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Le difficoltà di Quartararo: “Non c’è grip al posteriore. Le sensazioni? Buone: sono solo lento”





Quello sfoggiato da Fabio Quartararo al termine delle qualifiche del Gran Premio del Qatar non era di certo il più disteso dei volti. Il Campione del Mondo 2021 di MotoGP, che già da settimane aveva lanciato poco velati segnali d’allarme in merito allo stato di forma della sua Yamaha M1, nel corso delle prove ufficiali del primo appuntamento del Motomondiale 2022 ha visto concretizzarsi le sue paure più oscure.

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© MotoGP

El Diablo, costretto peraltro a passare dal Q1 per accedere alla seconda e decisiva manche delle qualifiche di Lusail, ha infatti concluso il Q2 dovendosi accontentare della decima piazza. Il nizzardo non è riuscito ad andare oltre un 1’53”365 che lo ha portato ad accusare 624 millesimi dal crono della pole stampato da Jorge Martin, ed è quindi più che comprensibile la sua frustrazione: non è così che il #21 pensava di dovere difendere il titolo conquistato lo scorso anno. 

Il problema, come denunciato dallo stesso Quartararo ancora prima che le qualifiche di Lusail prendessero il via, risiede nell’enorme gap che la Yamaha paga sul fronte della velocità di punta rispetto a tutte le dirette avversarie. “Le sensazioni generali non sono negative: sono semplicemente molto lento, questo è quanto” – aveva infatti dichiarato il nizzardo a margine delle FP2 del venerdì – “Spero che in Yamaha notino ciò che Suzuki ha fatto a livello di motore. Non ho intenzione di lamentarmi ora e non mi lamenterò fino a Valencia, ma non è normale essere 10 km/h più lenti”. Sono un motore non all’altezza di quello su cui possono contare gli avversari e la difficoltà nel mettere a terra la potenza che quello stesso propulsore è in grado di erogare a mettere in difficoltà gli alfieri di Iwata. E quest’anno, a differenza di quanto accaduto nel corso della stagione 2021, neppure Fabio Quartararo sembra capace di mettere una pezza a quelli che sono ormai problemi congeniti delle ultime M1. 

“Io sulla moto continuo a sentirmi bene” – ha esordito il francese al termine delle qualifiche del GP del Qatar – “Io so di dare sempre il 100% ogni volta che scendo in pista, ma ammetto che così le cose si fanno complicate. Io posso solamente spingere al massimo, in qualsiasi condizioni: è questo l’unico modo che ho per provare a essere davanti”. “Dovremo fare un primo giro perfetto, la gara sarà diversa da quella del 2021 in cui sono riuscito a portare a termine diversi sorpassi nella fase finale” – ha proseguito Quartararo, vittorioso lo scorso anno nel secondo appuntamento qatariota del Motomondiale – “Le cose cambiano, le moto migliorano, quindi in gara vedremo dove saremo. In vista della gara tenteremo di modificare qualcosa sulla moto perché ho un buon feeling nei long run: spingerò al massimo, ma dovrò preoccuparmi anche di gestire bene le gomme e quindi sarà tutt’altro che facile”.

“Non abbiamo grip al posteriore, fatichiamo moltissimo – ha aggiunto poi il francese quando gli è stato chiesto dove la Yamaha facesse più fatica – Non abbiamo margine per avere maggiore potenza in accelerazione. La moto si muove tantissimo, ma questo succede perché essendo costretto ad andare al limite arriva un momento in cui la moto cessa di essere stabile. Credo che rispetto agli altri la differenza stia nell’assenza di grip al posteriore, è questo il nostro punto debole e il nostro problema principale”. “Io, in fondo, resto solamente un pilota in sella a una moto. Qui in Qatar confesso che mi sarei aspettato qualcosa di meglio anche se, come spesso accade, ho un buon passo gara. Non sono arrabbiato, perché se guardo i risultati di prove libere e qualifiche mi rendo conto di avere fatto del mio meglio. A essere onesto, non so cos’altro dire”, ha infine concluso Fabio Quartararo. Il cui 2022, stando a queste premesse, potrebbe rivelarsi decisamente complicato.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow