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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico di Spagna 2023





Il Motomondiale fa tappa a Jerez de la Frontera dove, presso il circuito dedicato ad Ángel Nieto, si svolgerà il Gran Premio di Spagna. Dopo tre GP, c’è l’ex rookie Bezzecchi davanti a tutti con 64 punti.

La MotoGP arriva a Jerez de la Frontera, prima tappa europea del Mondiale, con un leader iridato a sorpresa. Si tratta di Marco Bezzecchi. Il miglior Rookie del 2022 è al momento davanti a tutti, grazie ai 64 punti raccolti. “Solo” secondo il Campione Bagnaia, fermo a 59 punti complici le cadute di Termas e Austin che gliene sono costati almeno 36. Un po’ a sorpresa il terzo posto della classifica iridata è occupato da Alex Rins, anche grazie allo splendido fine settimana passato in Texas. Proprio Bagnaia e Rins potrebbero essere nuovamente protagonisti in Andalusia, complice un circuito di Jerez de la Frontera favorevole a loro così come a Honda e Ducati.

Marc Marquez è ancora il grande assente, che come annunciato ieri salterà anche questo GP. Inoltre HRC e il pilota hanno annunciato una conferenza stampa straordinaria per oggi alle 14:00.


Dedicato a Ángel Nieto, il circuito di Jerez de la Frontera misura 4.423 metri e vanta un totale di 13 curve, 5 a sinistra e 8 destra. Pochi e brevi gli allunghi, il rettilineo maggiore, posto tra la curva 5-Sito Pons e la 6-Dry Sac, misura appena 600 metri. Qui le MotoGP non solo si limitano a sfiorare i 300 km/h, ma molti piloti faticano a raggiungere i 290 orari alla speed trap.

Nonostante le basse velocità massime, questa pista è molto probante per gli impianti frenanti come indicato da Brembo, che le ha dato un indice di difficoltà pari a 4 su 5, come il MotorLand Aragon. Ogni giro i piloti sono chiamati ad usare i freni 10 volte per un totale di 31 secondi. Nel complesso, la staccata più complessa è quella alla sesta curva: i piloti sfiorano i 300 km/h prima di attaccarsi ai freni per 5,6 secondi durante i quali sono soggetti a 1,8 g di decelerazione. Entrano in curva a 72 km/h dopo aver percorso 263 metri esercitando un carico massimo di 6,8 kg sulla leva del freno.


A Jerez è molto importante la gestione della gomma posteriore: solo sul breve rettilineo i piloti riescono a sfruttare tutti gli oltre 290 cavalli a disposizione, mentre nel resto del tracciato è necessaria la massima pulizia per non surriscaldare mescole e carcasse degli pneumatici. Per garantire il miglior livello prestazionale Michelin ha portato delle Slick dalla costruzione asimmetrica, con la mescola più dura sulla spalla destra.

Appartengono a Bagnaia il record in qualifica, l’1’36”170 con cui si prese la pole position nel 2022, e pure il record ufficiale della MotoGP, l’1’37”669 firmato al quinto giro di gara della stessa edizione. Per la Moto2 il record ufficiale è di Sam Lowes, un 1’41”313 che risale al 2021. Sono 61 i punti raccolti finora da Tony Arbolino nella classe di mezzo, che gli garantiscono la leadership iridata co un margine di 7 lunghezze sul secondo, Pedro Acosta. Terzo Aron Canet (41 punti).


Risale al 2020 il record della Moto3, un 1’46”060 firmato in gara da Jaume Masia. Il leader in classifica iridata per le duemmezzo è doppio. Daniel Holgado e Diogo Moreira appaiati a pari punti, 49. Terzo Xavier Artigas, che si trova a 17 lunghezze dal duo di testa.

Il Gran Premio motociclistico di Spagna 2023 sarà in visibile in diretta integrale per gli abbonati a SKY Sport o NOW. In alternativa è possibile vedere su TV8 qualifiche, Sprint della MotoGP e gare domenicali in diretta. Di seguito, la programmazione del fine settimana:


Venerdì 28 aprile
09:00 Prove 1 Moto3
09:50 Prove 1 Moto2
10:45 Prove 1 MotoGP
13:15 Prove 2 Moto3
14:05 Prove 2 Moto2
15:00 Prove 2 MotoGP

Sabato 29 aprile
08:40 Prove 3 Moto3
09:25 Prove 3 Moto2
10:10 Prove Libere MotoGP
10:50 Qualifiche MotoGP
12:50 Qualifiche Moto3
13:45 Qualifiche Moto2
15:00 Sprint MotoGP (13 giri)

Domenica 30 aprile
10:45 Warm Up MotoGP
12:00 Gara Moto3 (22 giri)
13.15 Gara Moto2 (23 giri)
15:00 Gara MotoGP (25 giri)





Tags : gp spagnaInfo & OrariJerezmotogp
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.