Dopo il calvario patito nel 2025, contrassegnato dai molteplici infortuni, sofferenze e alla sostanziale rinuncia alla difesa del titolo di campione del mondo, Jorge Martin torna a gioire sul gradino più alto del podio. Se già la vittoria della Sprint al sabato poteva considerarsi una buona soddisfazione, “Martinator” raccoglie il successo più grande transitando per primo sotto alla bandiera a scacchi anche al termine della gara di domenica del Gran Premio di Francia, dopo ventotto lunghissimi giri che hanno visto lo spagnolo compiere un’eccezionale rimonta: “Gara difficile, sono partito bene ma Curva 1 è stato il solito imbuto, non sono riuscito a guadagnare posizioni e mi sono ritrovato ottavo. Ho mantenuto il mio ritmo e sono riuscito a sorpassare un pilota dopo l’altro, scegliendo bene i punti dove effettuare le manovre. Non pensavo minimamente alla vittoria ma nemmeno al podio, perché i primi tre erano veramente forti, però poi Pecco è caduto, sono riuscito a sopravanzare Acosta e allora l’obiettivo primo posto si è materializzato”. Martin ha concretizzato la vittoria sopravanzando il compagno di squadra Marco Bezzecchi, leader della corsa sino a tre giri dal termine, quando il #89 ha concluso una manovra descritta come: “Ardua, al limite; lui sapeva che stavo arrivando e quindi ha staccato tardi, ma sono riuscito ad infilarlo e ho scalato in prima marcia per avere un’uscita forte da Curva 4 e non farmi ripassare”.
La gestione delle gomme è stato un fattore chiave per tutti i piloti, ma soprattutto per Martin, che ha giocato di astuzia e consapevolezza, pianificando e calcolando ogni sorpasso per permettersi di arrivare a fine corsa con ancora qualche carta da giocarsi: “Non aveva senso fare una rimonta disperata all’inizio con il rischio di bruciare le gomme, ero consapevole di avere ben ventotto giri per risalire in cima al gruppo. In staccata mi avvicinavo, ma poi in accelerazione ero abbastanza conservativo. Il feeling con l’anteriore non era il massimo quando ero dietro ad altre moto, ma con pista libera mi sentivo molto bene”.
Il weekend francese ha dato l’impressione di aver visto, per la prima volta, la combinazione Jorge Martin e Aprilia RS-GP al 100% per la prima volta. Il campione del mondo 2024 afferma che dopo i test di Jerez lui e la sua squadra hanno raggiunto un ottimo traguardo per quanto riguarda il setup della moto, e ciò gli consentirà di lavorare al meglio ed essere competitivi nell’arco delle prossime gare: “Fino ai test di Jerez abbiamo sempre un po’ improvvisato, sia con il setup che con la scelta delle componenti nuove da montare sulla moto. I test in Spagna sono serviti a trovare ciò che andava bene a noi, e questo fine settimana è stata la prima volta da inizio anno in cui non abbiamo fatto modifiche tra il sabato e la domenica. Siamo veramente vicini ad una buonissima base di partenza per il resto delle gare e sto iniziando a capire fin dove posso spingermi con la RS-GP in pista: siamo vicini al raggiungimento del limite in staccata, in ingresso curva, e alla capacità di mantenere tutto vicino a quel limite per andare più forte di tutti”.
In chiusura di intervista, Martin si lascia andare ad un simpatico siparietto, sviando con una domanda dopo l’altra le impressioni su un potenziale rammarico di lasciare Aprilia a fine stagione “Lasciare questa moto? Quando? Dove?”. Speriamo che le voci di mercato, ormai sempre più insistenti, di un suo passaggio in Yamaha per il 2027, lascino spazio al presente, che vede Jorge Martin ad un solo punto di distanza in classifica piloti da Marco Bezzecchi, in una lotta per il titolo mondiale intensamente accesa, specialmente tra i due portacolori della casa di Noale.

