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MotoGP, Catalogna: Rins è il più veloce nelle FP1, terzo Morbidelli





Le prime libere MotoGP del GP di Catalogna vanno in archivio, il miglior tempo è di Alex Rins su Suzuki. Seguono Vinales su Aprilia e il redivivo Morbidelli, che forse ha trovato la luce in fondo al tunnel.

Grande assente lo scorso anno, per via di un incidente in bici nel paddock, Alex Rins torna a Barcellona e si prende il miglior tempo nelle prime libere. Il #42 della Suzuki, con una coppia di Medium nuove, ha sfruttato al meglio i minuti conclusivi per scalare la classifica firmando un buon 1’40”101, oltre due decimi meglio rispetto al tempo con cui qui lo scorso anno Aleix Espargarò chiuse davanti a tutti le prime libere. La stessa strategia è stata applicata da Maverick Vinales, che completa la sessione col secondo tempo a meno di due decimi da Rins.

A differenza dei primi due, Morbidelli ha portato a termine la sessione su pneumatici usati e nonostante questo è comunque terzo (+0”595). Davvero una sessione molto bella quella del #21: è stato davanti a tutti fino a 5 minuti dalla fine, quando i due spagnoli che lo precedono hanno svolto i propri run finali. Quarto Aleix Espargaro, pure lui su pneumatici usati, che per soli 13 millesimi non riesce a portare anche la propria Aprilia nella prima fila virtuale, davanti a un terzetto di Honda capitanato da suo fratello Pol. Sesto Nakagami, che in assenza di Marc Marquez è stato scelto da Honda per portare avanti lo sviluppo di questa RC 213V, con Alex Marquez a chiudere il gruppetto di Tokio grazie ad una coppia di Medium nuove. Ottavo Oliveira su KTM, con Mir e Bastinanini a completare la Top10.

13° Quartararo, che proprio ieri ha annunciato il rinnovo con Yamaha fino a tutto il 2024, un millesimo meglio di Bagnaia. I due giovani rampanti MotoGP sono indietro ma la classifica è un po’ bugiarda, entrambi hanno preferito terminare il turno portando a completa usura un solo treno di pneumatici.





Tags : GP Catalognamotogp
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.