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Martin vince una Sprint rocambolesca a Jerez, 3° Pedrosa





Quindici cadute nella Sprint della MotoGP a Jerez dove a trionfare è un impeccabile Martin. Secondo Acosta, terzo Quartararo che resiste nel finale a Pedrosa. Il Nizzardo verrà però penalizzato di otto secondi per pressione irregolare delle gomme. Bagnaia KO all’inizio del terzo giro, chiuso a panino tra Binder e Bezzecchi. Tante cadute di anteriore inspiegabili.

© Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Terminata una folle Sprint della MotoGP a Jerez, valida per il GP di Spagna. A vincere è Jorge Martin al termine di una gara condotta in testa per 10 giri su 12. Alla partenza è stato Brad Binder a entrare per primo in curva uno, seguito proprio da Martin che si è poi preso la prima posizione nel corso del secondo giro. Così il #89 ha provato a scappare, salvo venir ripreso piano piano da Marc Marquez. Il #93, che scattava dalla pole, a cinque giri dal termine è riuscito a chiudere il gap e portare a termine il sorpasso complice una quasi caduta del pilota del team Pramac. Il fattaccio è successo in curva 7, dove Martin ha perso per qualche metro l’anteriore in piena piega riuscendo a salvarla per miracolo. Ma questo è stato solo il preludio di quello che sarebbe successo di lì a poco.

Nel corso del nono giro sono caduti Alex Marquez, Binder e Bastianini che si contendevano la terza posizione seguiti da Acosta. Caduta multipla molto strana, coi tre piloti caduti contemporaneamente senza alcun contatto. Poco dopo è caduto pure Marc Marquez, mentre era in testa e stava allungando su Martin, e poi anche Bezzecchi, settimo prima di questo tourbillon. Qualche secondo dopo, altra caduta importante: quella di Vinales che era riuscito a portarsi in terza posizione complici tutti questi KO per perdita d’anteriore nei curvoni veloci. Una vera ecatombe che ha favorito una clamorosa risalita di Quartararo in terza posizione.

Nel finale, con Martin solidamente primo e Acosta altrettanto secondo, la gara è stata tenuta viva dal duello tra Quartararo e Pedrosa per l’ultimo gradino del podio della MotoGP Sprint. Il francese della Yamaha ha chiuso tutte le porte negli ultimi due giri, resistendo ai tentativi della MotoGP Legend. Così il #20 è risucito a cogliere un podio inatteso. Gloria mancata per Zarco, caduto all’ultima curva dell’ultimo giro mentre occupava la quinta posizione dietro a Pedrosa, favorendo così l’approdo in Top5 per Morbdielli. Zarco è riuscito a ripartire, chiduendo in dodicesima posizione.


Sesta posizione nella MotoGP Sprint per Raul Fernandez, appena davanti a Marc Marquez che non si è dato per vinto e dopo la caduta è ripartito subito. Nel tentativo di rimontare, il #93 ha anche tamponato Mir venendo così penalizzato con il ‘drop one position’. Ottava posizione per Augusto Fernandez e nona per Oliveira, che chiude la zona punti. Caduti, ma riusciti a ripartire, anche Miller e Rins e Savadori, mentre non ci è riuscito DI Giannantonio nel corso del quarto giro. A portare tutte queste cadute, un po’ il cielo che si è rannuvolato di colpo e po’ le leggere chiazze d’umido rimaste dalla pioggia di questa mattina.

Ritiro al primo giro Aleix Espargaro, per una caduta in curva 8 per perdita d’anteriore. KO anche Bagnaia, caduto all’inizio del terzo giro per un doppio contatto tra Binder e Bezzecchi: il #1 si è trovato chiuso a panino tra i due, perdendo il controllo della propria Desmosedici.
Con questi risultati, Martin allunga in classifica generale.

AGGIORNAMENTO: Quartararo penalizzato a fine gara per pressione irregolare delle gomme. Aggiunti otto secondi al suo tempo di gara. Il nizzardo della Yamaha perde così il podio e scende fino alla quinta posizione. Guadagnano così una posizione Pedrosa, che sale per la prima volta sul podio di una Sprint, e Morbidelli, che sale in quarta posizione.





Tags : gp spagnaJerezmotogpsprint
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.