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Pit Beirer: “Abbiamo regalato la Dakar a Petrucci. Del futuro se ne potrà parlare”

Quella tra Danilo Petrucci e la KTM è una storia d’amore che, senza troppo timore di essere contraddetti, può dirsi mai sbocciata davvero. Il ternano, accasatosi in MotoGP tra le fila del team Tech3 al termine della propria avventura in Ducati, non è mai riuscito a trovare il giusto feeling in sella alla RC16. La…

30 Gennaio 2022
3 min read
beirer

Quella tra Danilo Petrucci e la KTM è una storia d’amore che, senza troppo timore di essere contraddetti, può dirsi mai sbocciata davvero. Il ternano, accasatosi in MotoGP tra le fila del team Tech3 al termine della propria avventura in Ducati, non è mai riuscito a trovare il giusto feeling in sella alla RC16.

beirer
© Philip Platzer

La creatura di Mattighofen, apparentemente troppo minuta per la corporatura del #9, non ha permesso a Petrux di rendere come avrebbe voluto e al termine di una stagione in cui le aspettative di entrambe le parti sono state disattese, le strade di KTM e del ternano si sono separate. Un punto di apparente ricongiungimento tra le parti è stato trovato sotto la sabbia delle dune della Dakar, una gara che al proprio esordio assoluto nella categoria Danilo Petrucci ha condotto egregiamente, ma neppure gli ottimi risultati ottenuti da Petrux nell’edizione 2022 del celebre Rally Raid hanno fatto sì che dei rapporti logori potessero in qualche modo rinsaldarsi.

Il primo a dare la propria versione dei fatti, solamente qualche giorno fa, è stato proprio il ternano. L’ex #9 della MotoGP ha infatti denunciato una mancanza pressoché totale di dialogo con KTM, Casa che – a detta sua – non gli avrebbe dato la possibilità di proseguire nel Mondiale Rally come invece sarebbe stato inizialmente preventivato. Pur essendo state pronunciate nei toni più civili possibili, pare piuttosto evidente che quelle di Petrucci non potessero essere delle dichiarazioni destinate a passare sotto silenzio. E difatti Pit Beirer, Motorsport Director della Casa austriaca, nel corso dell’evento di presentazione dei team KTM Factory Racing e Tech3 non è riuscito a evadere le domande che i giornalisti gli hanno posto sull’argomento.

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“Danilo ha ottenuto un risultato incredibile alla Dakar” – ha esordito il manager tedesco – “Quando abbiamo dato l’annuncio che avrebbe partecipato alla gara tutti hanno pensato che si trattasse di una semplice operazione commerciale, ma in realtà sapevamo che avrebbe fatto una gran bella figura”. “In MotoGP non avremmo potuto proseguire con lui” – ha continuato Beirer – “Così abbiamo deciso di regalargli la Dakar. Non avevamo davvero bisogno di un altro pilota in quella gara, diciamo che si è trattato di un vero e proprio regalo che abbiamo voluto fargli. Il fatto che poi sia riuscito a vincere una Stage è stato qualcosa di fuori dall’ordinario”. Il Motorsport Director di KTM ha poi approfondito il tema accordi, fornendo alla stampa una versione differente rispetto a quella dipinta precedentemente da Petrucci. “Sin dall’inizio eravamo stati chiari nel dirgli che non avremmo pagato bonus relativi al piazzamento e che il suo unico bonus sarebbe stato legato al finire la gara – ha spiegato Beirer – “Lo abbiamo fatto per assicurarci che non corresse troppi rischi e che potesse godersi l’esperienza. Su asfalto non potevamo offrirgli nulla, così quando per lui si è aperta la porta della Dakar è stato bravo ad approfittarne. Non so però se voglia iniziare una carriera nei rally dopo avere toccato con mano quanto sia pericolosa e difficile la Dakar, ma nel caso in cui volesse tentare può tenere a mente di essere amico di KTM: in futuro, dunque, potremo incontrarci per parlarne”.

Dei punti foschi, nella gestione del rapporto, restano anche dopo avere ascoltato – con le dovute e necessarie reticenze – entrambe le parti coinvolte. Rimangono per esempio dubbi circa l’esistenza o meno del contratto per il Mondiale Rally Raid di cui ha parlato Petrucci e al quale Beirer non ha invece fatto neppure un accenno, così come ci si continua a chiedere perché mai KTM non abbia deciso di puntare al ritorno d’immagine fornito dal ternano in Italia: la Dakar 2022 è stata seguita molto più del solito propria per via di Petrux, e avendo Mattighofen la pressoché piena disponibilità di altri due marchi (GasGas e Husqvarna) torna piuttosto difficile capire il motivo per cui sia stato eretto un muro così solido di fronte alla carriera da pilota di rally di Petrucci. Che sì, stando a quanto detto dallo stesso Beirer potrà nuovamente bussare alla porta di KTM per tentare una nuova avventura alla Dakar. Ma che forse, alla luce dei risultati ottenuti non si aspettava che quella stessa porta potesse trovarla chiusa.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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