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Con quasi 8.000 km complessivi, la Dakar 2024 si presenta al mondo come la più lunga edizione mai disputata in Arabia Saudita dal rally raid per eccellenza: scopriamo giorno per giorno il percorso di tutte le 12 Stage in programma durante la 46ª edizione di una delle corse più dure che il Motorsport conosca.

dakar 2024 percorso
© Kin Marcin / Red Bull Content Pool

1 Prologo, 12 Prove Speciali, 1 Rest Day, 14 giorni di gara, 778 iscritti totali, 7.891 km complessivi e 4.727 km cronometrati: questi sono solamente alcuni degli impressionanti numeri che caratterizzano la Dakar 2024, 46ª edizione del rally raid più difficile e famoso del mondo. Pronta per andare in scena tra le sabbie, gli sterrati rocciosi e le dune dell’Arabia Saudita, per la quinta volta consecutiva chiamata a ospitare l’intero tragitto della corsa, questa edizione della Dakar si presenta al mondo come la più lunga della storia nonché come una delle più dure di sempre.

“Ho sentito dire da centinaia di partecipanti che ‘una grande Dakar è una Dakar dura’ – dice David Castera, Direttore della Dakar – “Questa frase è stata pronunciata anche dopo l’ultima edizione, che si è distinta per l’alto tasso di ritiri, il percorso massacrante e le temibili condizioni meteorologiche. In qualità di organizzatori abbiamo fatto in modo di recepire in modo forte e chiaro questo messaggio, ed è per questo che ci siamo impegnati per rendere la quinta edizione dell’Arabia Saudita la più dura da quando la gara è arrivata in Medio Oriente”. Con un percorso nuovo per circa il 60%, una Tappa Marathon piazzata nel bel mezzo della prima settimana e la presumibilmente estenuante e difficilissima novità della 48 H Crono a fare selezione appena prima del Rest Day di Riyadh, il percorso della Dakar 2024 sembra pronto a dimostrare con i fatti ciò che Castera ha detto a parole: scopriamo insieme quante e quali insidie dovranno affrontare i protagonisti di questa edizione del famoso rally raid.

La prima parte del percorso del Rally Dakar 2024 (5 gennaio 2024 – 13 gennaio 2024)

Prologo (05/01) | AlUla – AlUla (157 km totali, 27 km cronometrati)

Si tratterà, a detta degli organizzatori, di una breve Speciale che condenserà tutte le principali caratteristiche del percorso della Dakar 2024. Lungo gli appena 27 km cronometrati del Prologo i protagonisti dovranno già vedersela con sentieri rocciosi, tratti sabbiosi e diverse sezioni fuoristrada.

Stage 1 (06/01) | AlUla – Al Henakiyah (532 km totali, 405 km cronometrati)

La prima vera Speciale della Dakar 2024 condurrà i partecipanti su terreni mai affrontati nelle precedenti edizioni saudite del rally raid. Il percorso della Stage 1 si snoderà attorno a dei vulcani ormai estinti, con la tipica colorazione grigiastra dei terreni vulcanici che regalerà scenari inediti alla corsa. Secondo gli organizzatori, già in questa Speciale potrebbero vedersi gap importanti.

Stage 2 (07/01) | Al Henakiyah – Al Duwadimi (662 km totali, 470 km cronometrati)

Pronti, partenza e subito via con 30 km di dune piazzati in apertura della Speciale. Dopo avere affrontato un primo assaggio del sabbioso dedalo saudita, i protagonisti della Dakar se la dovranno vedere con una lunga e inedita sezione sterrata nella quale, viste le elevate velocità previste, si dovrà fare attenzione a non demolecolarizzare il mezzo compromettere l’integrità strutturale del proprio veicolo.

Stage 3 (08/01) | Al Duwadimi – Al Salamiya (733 km totali, 440 km complessivi)

Quest’anno i protagonisti della Dakar non dovranno attendere poi tanto a lungo per affrontare una Tappa Marathon: quegli spostati degli organizzatori infatti, per la gioia di tutti, ne hanno piazzata una a metà della prima settimana. Sterrati rocciosi, veloci sezioni fuoristrada e dune sabbiose attendono equipaggi e piloti, che a fine giornata avranno a disposizione solamente due ore di tempo (e nessuna assistenza esterna) per riparare i propri veicoli prima dell’inizio del parco chiuso.

Stage 4 (09/01) | Al Salamiya – Al-Hofuf (631 km totali, 299 km cronometrati)

Con la quarta Speciale la carovana della Dakar 2024 approderà nei dintorni dell’oasi millenaria di Al-Hofuf. Gli organizzatori, bontà loro, per la seconda parte della Tappa Marathon hanno optato per un percorso sulla carta leggermente più rapido e agevole di quello affrontato nel giorno precedente. Che nessuno però si illuda di poter tirare un sospiro di sollievo: in questa Stage le insidie dal punto di vista della navigazione saranno dietro l’angolo.

Stage 5 (10/01) | Al-Hofuf – Shubaytah (644 km totali, 118 km cronometrati)

I numeri dicono molto, ma non tutto. Non lasciatevi ingannare dai “soli” 118 km cronometrati previsti in questa Speciale: ciascuno di loro sarà affrontato nell’inferno di dune sabbiose del deserto dell’Empty Quarter, il più grande del mondo. Gli organizzatori prevedono un calo drastico nelle velocità medie durante questa Stage, piazzata appena prima di una delle più grandi follie che si siano mai viste nella storia della Dakar.

Stage 6 (11 e 12/01) | Shubaytah – Shubaytah (818 km totali, 584 km cronometrati)

Signore e signori, diamo un caloroso benvenuto alla grande novità del percorso della Dakar 2024: la 48 H Crono. David Castera ha dichiarato di non aspettarsi un particolare ringraziamento per averla introdotta, e sinceramente non credo di potergli dare torto. Una volta entrati nel percorso della Speciale – che sarà diverso per Auto e Moto, in modo tale da non dare agli equipaggi delle quattro ruote la possibilità di seguire le tracce lasciate dai piloti delle due – uomini e mezzi avranno a disposizione fino alle 16:00 per percorrere quanta più strada possibile. Lungo il percorso di questa Stage saranno disseminati sei diversi bivacchi e, una volta scoccata l’ora X, ciascun partecipante dovrà obbligatoriamente fermarsi nel primo bivacco incontrato. Privi di qualsiasi contatto con il mondo esterno (e quindi anche eventualmente inconsapevoli del posizionamento dei propri avversari), i piloti e gli equipaggi potranno fare affidamento sul minimo indispensabile tanto per riparare i propri mezzi quanto per trascorrere la notte nel bel mezzo del deserto dell’Empty Quarter, prima di salire nuovamente a bordo dei loro veicoli alle 07:00 del mattino successivo e rimettersi in marcia in direzione di Shubaytah.

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© Dakar

Oltre alle insidie nascoste tanto a livello di navigazione quanto di guida vera e propria – ricordo infatti che tutto ciò accadrà nel bel mezzo di un mare di dune -, anche la strategia rappresenterà un fattore importante in questa Stage: ci si prenderà dei rischi nel tentativo di recuperare terreno su un avversario che è in realtà alle nostre spalle? I compagni di squadra, a costo di perdere del tempo, cercheranno di viaggiare uniti in modo tale da entrare nello stesso bivacco e poter così contare su un maggior numero di pezzi di ricambio? Vedremo…

Rest Day (13/01) | Riyadh 

Mentre moto e quad verranno aviotrasportati da Shubaytah a Riyadh, auto e camion dovranno sorbirsi 853 km di trasferimento prima di godere della meritatissima giornata di riposo nel cuore della capitale saudita. Un ruolo cruciale sarà svolto in questa fase dai meccanici di tutti i team: è più che probabile, infatti, che dopo la massacrante 48 H Crono dei giorni precedenti ci sia ben più di un bullone allentato da sistemare sui mezzi di questa Dakar 2024.

La seconda parte del percorso del Rally Dakar 2024 (14 gennaio 2024 – 19 gennaio 2024)

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© Kin Marcin / Red Bull Content Pool

Stage 7 (14/01) | Riyadh – Al Duwadimi (873 km totali, 483 km cronometrati)

Secondo gli organizzatori, questa Speciale darà modo di recuperare terreno a chi dovesse avere accusato gap importanti nella prima settimana di gara. Certo, ci si dovrà prendere dei rischi: a una veloce ma sconnessa sezione iniziale, di scena in un dedalo di canyon rocciosi, seguirà infatti un’altra portata di dune sabbiose. L’errore sarà come sempre dietro l’angolo.

Stage 8 (15/01) | Al Duwadimi – Ha’il (678 km totali, 458 km cronometrati)

Questa Speciale, che condurrà la carovana della Dakar 2024 nel nord del Paese, non presenterà particolari difficoltà. L’unica avvertenza riguarda il rischio, particolarmente presente in questa Stage, di incappare in più di una foratura: gran parte della sezione cronometrata sarà caratterizzata da sentieri rocciosi disseminati di rocce aguzze, e dunque non farsi prendere dalla smania – tanto di recuperare quanto di andare in fuga – potrebbe rivelarsi la strategia vincente.

Stage 9 (16/01) | Ha’il – AlUla (639 km totali, 417 km cronometrati)

Un percorso apparentemente semplice, caratterizzato soprattutto da pianori rocciosi, nasconderà un mare di insidie sul fronte della navigazione: il tragitto, a detta degli stessi organizzatori, “dovrà essere più immaginato che visto”.

Stage 10 (17/01) | AlUla – AlUla (609 km totali, 371 km cronometrati)

Cruciale in questa Stage sarà l’ordine di partenza. A caratterizzare la terzultima Speciale della Dakar 2024 sarà infatti un labirinto di rocce e montagne, dove sarà facilissimo perdersi e dunque buttare via una quantità monumentale di tempo.

Stage 11 (18/01) | AlUla – Yanbu (587 km totali, 480 km cronometrati)

Sulla carta è lei l’ultima vera sfida che uomini e mezzi dovranno affrontare nel Rally Dakar 2024. La Speciale da quasi 500 km metterà duramente alla prova tutti, e se i piloti delle Moto dovranno ancora una volta vedersela con le insidie della navigazione quelli delle Auto dovranno stare bene attenti a dove metteranno le proprie ruote: questa sarà la Stage a più alto rischio di forature, che potrebbero costare davvero carissimo a una manciata di km dal traguardo.

Stage 12 (19/01) | Yanbu – Yanbu (328 km totali, 175 km cronometrati)

La fatica che porrà fine alla Dakar 2024 ha le sembianze di una speciale ad anello che partirà e si concluderà nella città di Yanbu, sulle coste del Mar Rosso. I km cronometrati a disposizione non saranno poi molti, ma la loro importanza dipenderà dai distacchi in classifica: dopotutto Kevin Benavides, nel 2023, è riuscito a vincere tra le Moto grazie ai 2” di margine guadagnati nei confronti di Toby Price proprio nell’ultima Speciale. Sottovalutare questa Stage conclusiva, insomma, potrebbe non rivelarsi la strategia ottimale. 

Dove seguire la Dakar 2024

Data la clamorosa lunghezza delle varie Stage e visto che molte di esse portano uomini e mezzi ben lontani dagli ultimi avamposti della civiltà, è impossibile seguire in diretta la Dakar 2024. Tuttavia, gli appassionati avranno a disposizione diversi modi per rimanere aggiornati sullo svolgimento della gara: i canali social ufficiali della corsa, per esempio, sono un enorme calderone di video e foto che arrivano direttamente – e quasi in tempo reale – dalle Stage di gara. Anche il sito ufficiale della Dakar è molto utile, dato che vanta un live timing pieno di statistiche, distacchi ai Waypoint, aggiornamenti testuali e persino una mappa di ciascuna Stage che vi permetterà di seguire tutti i piloti che vorrete. Un’alternativa più… snella e rustica al live timing ufficiale è fornita dal sito TrackingDakar.nl, mentre gli assetati di video troveranno irrinunciabili i contenuti presenti sul canale YouTube ufficiale della Dakar, su Red Bull TV (disponibile anche come app gratuita per smartphone) e su SportMediaset: i tre player mostreranno highlights e/o contenuti di approfondimento giornalieri, pensati proprio per far vedere quanta più azione possibile. Infine, menzione d’onore va sicuramente al lavoro che ogni anno svolge Tiziano Internò, concorrente della Dakar che da anni – grazie a dirette e video registrati e trasmessi direttamente dai bivacchi – porta gli iscritti del suo canale YouTube RallyPOV tra i meandri del rally raid che non ha eguali nel mondo.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1", sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E e ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow