L’Emilia Romagna Round del mondiale WorldSBK è ancora una volta teatro dello strapotere imposto da Nicolò Bulega: dopo aver dominato Gara 1, l’emiliano ha completato il fine settimana di corse vincendo sia la Superpole Race che Gara 2, senza mai essere impensierito da Iker Lecuona e Yari Montella, che hanno mantenuto l’uniformità dei risultati nel corso del weekend ripetendo i rispettivi secondi e terzi posti. Nonostante le 22 vittorie consecutive precedenti, la tripletta nel Gran Premio di casa è quella dal sapore più dolce per Bulega, che si presenta estremamente soddisfatto ai microfoni della stampa: “Sono contento, perché vincere tre gare a Misano per un pilota è un sogno, specialmente vestendo i colori Ducati, da pilota italiano in una squadra italiana. Dominare anche questo weekend è stato bellissimo, sono estremamente soddisfatto e ci tenevo molto a fare un fine settimana così. Sapevo che mi sarei dovuto impegnare, perché Iker è sempre andato forte, specialmente in partenza; alla fine questo fine settimana è stato stupendo, sono molto contento”. La partenza ha premiato Iker Lecuona, passato al comando fino al Curvone, dove lo spagnolo è andato largo e Bulega è riuscito a riprendere la testa della corsa: “Iker è andato largo, non accorgendosi che la direzione e l’intensità del vento erano cambiati in quella zona. Io lo avevo sentito nel giro di formazione, ed infatti quando ho visto Lecuona entrare così forte, mi aspettavo che finisse oltre il cordolo esterno: ho anticipato la chiusura del gas, per poi riaprire e concludere il sorpasso: mi è venuto bene, sono stato millimetrico”.
Con le voci del passaggio in MotoGP, questo weekend di Misano potrebbe essere l’ultimo per Bulega in sella ad una Superbike, e la prospettiva del suo ritorno sul Misano World Circuiti Marco Simoncelli in MotoGP potrebbe essere non così polarizzante a livello di tifo, dato che dovrà dividere il palcoscenico con altri forti piloti italiani come Bagnaia e Bezzecchi. Per Bulega, questa non è una preoccupazione, poiché saranno i risultati a portare il tutto di conseguenza: “È chiaro che, se mai dovessi andare in MotoGP, non avrò tutto il tifo dalla mia parte, perché sarò assieme a dei campionissimi con schiere nutrite di fedeli appassionati. Anno dopo anno qua in Superbike sono riuscito a raccogliere sempre più fans, qui a Misano le bandiere erano numerose e mi ha fatto veramente piacere, varrà lo stesso discorso in MotoGP: sicuramente i risultati saranno fondamentali, però penso che sia stato un percorso naturale anche per Bagnaia o Quartararo, per esempio”. Le parole di Claudio Domenicali durante il weekend, in cui afferma che Bulega: “Merita una chance in MotoGP“ fanno riflettere Bulega su ciò che si lascerà alle spalle, concludendo il suo periodo in Superbike con il suo nome presente nelle statistiche assieme a quelli dei piloti che hanno fatto la storia del campionato delle derivate di serie: “Sto facendo tutto ciò che posso fare per permettermi di fare il salto nel motomondiale, per il momento sono soddisfatto delle mie performance in pista. Se tre anni fa mi avessero detto che oggi sarei stato al livello dei più grandi campioni della Superbike, non ci avrei mai creduto. Fortunatamente, sin dal mio esordio in questo campionato mi è andato tutto per il verso giusto: in Aruba.it ho trovato una grandissima squadra e la Panigale V4R è sempre stata una moto fantastica. In questi anni sono maturato tanto e ho sfruttato sempre al meglio il pacchetto che ho avuto a disposizione, e vedere il mio nome assieme agli altri campioni è una grandissima soddisfazione, specialmente raggiungerla al terzo anno di presenza in campionato”.
Chiosa finale sulla Race Of Champions 2026, evento importante ed imminente in programma il 5 luglio sul circuito di Misano: Bulega non ha scordato il finale del 2024, dove Marc Marquez conquistò il terzo posto proprio davanti al #11, con un sorpasso all’ultima curva che spedì Nicolò scivolando nella ghiaia. Per il prossimo appuntamento, Bulega sa già come correre ai ripari per evitare il medesimo epilogo: “Quest’anno l’ultima curva la chiudo di più, anzi, già da quella prima comincerò a stare più a sinistra. Al massimo dovrà passsarmi all’esterno questa volta!“.

