close
4 RuoteFormula 1Su pista

E’ di nuovo 1-2 Ferrari nelle FP3 del GP di Russia! Mercedes ancora dietro, problemi per Renault e RB





I tempi si abbassano, i distacchi si riducono, ma la sostanza non cambia: dopo aver dominato le sessioni del venerdì, anche la terza ed ultima manche di prove libere del GP di Russia si chiude con una Ferrari davanti a tutti. O meglio, con due Ferrari davanti a tutti. Perché la classifica delle FP3, come quella delle FP2, racconta di una prima fila virtuale tutta griffata Maranello.

© Foto Colombo
© Foto Colombo

In una sessione caratterizzata come non mai da una ricerca maniacale del giusto set-up per la qualifica, momento fondamentale in una gara che si preannuncia ad una sola sosta e che non permetterà quindi di inventarsi particolari strategie, è ancora Sebastian Vettel a dettare il passo. Suo è infatti l’1’34″001 – miglior tempo dell’intero weekend – che permette alla SF70-H #5 di tenere a 337 millesimi la vettura gemella #7, quella guidata da Kimi Raikkonen. Il finlandese della Ferrari dimostra di essere piuttosto pimpante in terra russa, tanto da riuscire a tenersi dietro entrambe le Mercedes: Bottas, con il suo 1’34″364, è infatti 3°, con Hamilton che lo insegue a poco meno di due decimi di ritardo ed è costretto ad accontentarsi della quarta posizione. La W08 Hybrid, almeno da quanto visto finora, soffre il confronto con la SF70-H soprattutto nel terzo ed ultimo settore, quello più guidato: la Mercedes è più nervosa, meno stabile, più brusca nelle sue reazioni, e non sono stati pochi gli errori commessi da Hamilton e Bottas in quella parte del tracciato, dove le due Frecce d’Argento accumulano sempre tra i 2 ed i 3 decimi di ritardo dagli intertempi delle Rosse. La causa di questa maggiore difficoltà pare che, più che nel passo lungo che poi così lungo alla fine non è, sia da rintracciare nella capacità di mandare in temperatura gli pneumatici anteriori: le due W08, su un asfalto poco abrasivo e che causa poco degrado, non riescono a far lavorare come dovrebbero le UltraSoft della Pirelli, trovandosi quindi alle prese con difficoltà in frenata – testimoniate da qualche bloccaggio e lungo di troppo – e con una vettura non estremamente precisa in inserimento di curva, vista la sua tendenza al sottosterzo.

Quinta posizione per Max Verstappen, che però non va oltre un 1’35″452 che porta la RB13 ad accusare un distacco di ben 1″4 dalla vetta. In Russia la scuderia di Milton Keynes sembra più in difficoltà di quanto non sia accaduto nel corso dei primi tre appuntamenti stagionali, e lo si intuisce anche dal fatto che più che pensare ad attaccare Mercedes e Ferrari in RedBull debbano guardarsi le spalle non solo dalla Williams, ma anche dalla Renault. Tra Verstappen e Ricciardoottavo ed alle prese con un improvviso spegnimento della sua PU – si infilano infatti, al termine della simulazione di qualifica, un ottimo Felipe Massa con il suo 1’35″471 che lo porta a soli 19 millesimi dalla RB13 del giovane olandese – ed un altrettanto ottimo Nico Hulkenberg, 7° con il crono di 1’35″662. Chiudono poi la top ten un redivivo Carlos Sainz, che riporta in alto la Toro Rosso dopo un venerdì difficile per la scuderia faentina, e Kevin Magnussen, che ha chiuso la sessione con il tempo di 1’36″556 e che finora in Russia è apparso decisamente più in palla del suo compagno di squadra.

Appena fuori dai primi dieci troviamo invece Lance Stroll con il suo 1’36″649, un crono più lento di 1″2 rispetto a quello di Massa ma che comunque gli permette di tenersi dietro Ocon, 11° con la sua Force India. 13esima posizione per Kvyat, più in difficoltà rispetto a Sainz come testimonia il divario di quasi 7 decimi tra le prestazioni dei due, che precede Fernando Alonso ed il compagno di team Sergio Perez, solo 15°. 16° è invece Grosjean, alle prese con una Haas che cambia fornitori dell’impianto frenante di sessione in sessione: se al venerdì la VF-17 era stata infatti equipaggiata con il materiale della Carbon Industrie, oggi la monoposto del team statunitense è tornata a montare i freni della Brembo. Chissà per quanto tempo, verrebbe da dire.

17°, con il suo 1’37″182, è Vandoorne, che sicuramente avrà poco da chiedere alle qualifiche vista la penalità di 15 posizioni in griglia che gli è stata comminata nella giornata di ieri a seguito dell’installazione della quinta PU sulla sua MCL32. Dietro la McLaren troviamo poi il duo Sauber, con Ericsson stavolta davanti a Wehrlein per poco più di un decimo e mezzo, mentre in coda al gruppo continua il calvario della Renault: Jolyon Palmer completa solamente 4 giri – nessuno dei quali cronometrato – a causa di un problema alla sua PU, che lo ha costretto a rimanere fermo ai box per tutta la durata della sessione.

Per quanto riguarda infine il passo gara, quello che si era visto al venerdì è stato confermato anche nei brevi stint di oggi: Mercedes e Ferrari sembrano essere di un’altra categoria rispetto alle avversarie, con la Rossa che parrebbe avere ancora qualche decimo di vantaggio rispetto alle Frecce d’Argento. Alle loro spalle, invece, si prospetta una bella sfida tra RB – comunque data come favorita – e Williams, con Renault di Hulkenberg leggermente più staccata, per essere il primo degli “altri” nel corso del GP di Russia.

Ecco la classifica completa al termine delle FP3:

c-kniuyxcaqinz0




Tags : f1formula 1fp3 gp russiagp russiarisultati fp3 gp russia
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1", sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E e ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow