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Formula E: tutti i piloti della stagione 2024





Manca oramai davvero poco all’inizio della stagione 2024 di Formula E, la decima dalla fondazione del campionato e la quarta sotto l’egida di mondiale FIA. Scopriamo insieme tutti i piloti che prenderanno parte al campionato.

Formula E piloti 2024
© FIA Formula E / Simon Galloway

Andretti Global – Porsche

La squadra americana si presenta ai nastri di partenza confermando il campione del mondo in carica Jake Dennis. Il pilota inglese prenderà parte alla sua quarta stagione nella serie elettrica con i galloni da favorito d’obbligo, e sia lui che il suo team hanno tutte le potenzialità per confermarsi al vertice. Al suo fianco non ci sarà più André Lotterer, il quale ha deciso di abbandonare le monoposto per concentrarsi sull’impegno nel WEC, ma Norman Nato: il francese, vincitore di una gara a Berlino nel 2021, lo scorso anno ha ben figurato in Nissan, cogliendo l’unico podio stagionale del team a Roma. Il suo compito sarà innanzitutto quello di non essere troppo lontano da Dennis, aiutando il team nella lotta al titolo costruttori, che lo scorso anno è mancato, ma non è escluso che possa infastidire il suo compagno di squadra, diventando così un contendente al mondiale piloti. Nato alternerà l’impegno a quello nel WEC con il team Jota, e sarà necessario chiarire cosa farà nel clash tra l’E-Prix di Berlino e la 6 Ore di Spa.

Envision Racing – Jaguar

La squadra campione del mondo costruttori 2023 perde il suo primo pilota, Nick Cassidy, ma conferma Sebastien Buemi, uno dei tre piloti (insieme a Di Grassi e a Bird) ad aver disputato tutte le stagioni. Al suo fianco ci sarà Robin Frijns, che dopo un anno di purgatorio in ABT Cupra tornerà nella squadra inglese. Le premesse sono ottime, la line up coniuga perfettamente talento ed esperienza e il vantaggio dato dalla powertrain Jaguar potrebbe aiutare a confermare il team ai vertici; tuttavia, c’è un grosso problema: entrambi i piloti saranno infatti impegnati nel WEC in classe Hypercar, Buemi con Toyota e Frijns con BMW, e a causa della concomitanza tra l’E-Prix di Berlino e la 6 ore di Spa entrambi potrebbero saltare il doppio round tedesco: una mazzata terrificante per la squadra, che potrebbe così essere costretta a schierare addirittura due riserve, dovendo così rinunciare a lottare quantomeno per il mondiale piloti.

Jaguar TCS Racing

Dopo una prima parte di stagione in cui erano indietro rispetto a Porsche, la Jaguar sembra aver finalmente colmato il gap con la casa di Stoccarda, e a giudicare dal risultato dei test sembrano essere loro i favoriti per questa stagione. Lo scorso anno sono però mancati entrambi i titoli: a pesare è stato sicuramente l’incidente di Roma tra Mitch Evans e Nick Cassidy, che ha privato il primo di poter sferrare il colpo decisivo in classifica. Entrambi si ritroveranno quest’anno in Jaguar per formare una coppia tutta neozelandese, con Cassidy che sostituisce Sam Bird. Potenzialmente è la coppia migliore del lotto, ma d’altro canto c’è il rischio che questa deflagri in una lotta mondiale senza scrupoli che potrebbe avvantaggiare gli avversari. Per ora, comunque, sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico.

Tag Heuer Porsche Formula E Team

La scorsa stagione sembravano dover ammazzare la Formula E, con quattro vittorie nelle prime sei gare. Ma alla fine la squadra tedesca è finita solo quarta, sopravanzata sia dai clienti di Andretti che da entrambi i team Jaguar. In ogni caso, il potenziale è evidente, e il team ha deciso di confermare entrambi i piloti, Pascal Wehrlein e Antonio Felix Da Costa. Il portoghese, tra l’altro, ha anche rinunciato all’impegno con il team Jota nel WEC, per dedicarsi al meglio al mondiale elettrico: sarà questo l’anno buono?

DS Penske

La DS Penske è stata decisamente la delusione della scorsa stagione. Se nelle premesse era forse il team maggiormente accreditato per la vittoria, è stato costretto ad una brusca frenata. Una sola vittoria con Jean-Eric Vergne in India, il quale tra l’altro fino ad un certo punto è rimasto anche il lotta per il mondiale, ma alla fine è arrivata solo una quinta posizione in campionato. Peggio è andata a Stoffel Vandoorne, che da campione in carica ha verosimilmente pagato l’adattamento alle Gen 3 e al nuovo team, risultando spesso lontano dai primi. Quest’anno sarà sicuramente necessario un riscatto, quantomeno per contendere più spesso la vittoria a Porsche e Jaguar, e la squadra franco-americana ha deciso, per farlo, di affidarsi alla stessa coppia di piloti. I due, che saranno anche alfieri di Peugeot nel mondiale endurance, hanno però già annunciato che prenderanno parte all’E-Prix di Berlino, con il chiaro intento di puntare al mondiale.

Maserati MSG Racing

L’esordio per il team italo-monegasco, sorto sulle ceneri della Venturi, è stato sicuramente positivo. Dopo un inizio difficile, nella seconda parte di stagione la squadra è andata in crescita, riuscendo anche a conquistare la vittoria a Jakarta con Maximilian Gunther. Il tedesco, autore di un’ottima stagione nel 2023, è stato riconfermato; al suo fianco ci sarà un rookie, Jehan Daruvala, proveniente dalla Formula 2 ma che ha saltato l’ultimo round di Abu Dhabi. Il pilota indiano ha dimostrato tutto sommato buone qualità nelle categorie minori, pur non eccellendo: la Formula E sarà l’ambiente giusto per lui?

Nissan Formula E Team

Per la Nissan si tratterà della seconda stagione come team ufficiale, senza più il supporto di DAMS, e si può guardare al 2024 con fiducia. La scorsa stagione la vettura si è dimostrata molto veloce in qualifica ma meno in gara, anche se nella seconda metà dell’anno c’è stato un netto miglioramento, coronato dal podio di Nato a Roma. Con il francese che è partito verso Andretti, al suo posto ci sarà Oliver Rowland, ritornato in Nissan dopo due difficili stagioni in Mahindra. Il pilota inglese dovrà dimostrare di essere un pilota maturato rispetto al passato, quando comunque ha conquistato buoni risultati, con anche una vittoria. Al fianco di Rowland ci sarà il confermato Sacha Fenestraz, che dopo una buona stagione d’esordio sarà chiamato a giocare un ruolo da protagonista: come affermato dallo stesso Team Principal, Tommaso Volpe, Fenestraz oltre ad essere un rookie è molto giovane, e pertanto ha un grande margine di miglioramento.

NEOM McLaren Formula E Team – Nissan

L’inizio di stagione aveva stupito e forse illuso, con la squadra di Woking capace di conquistare un terzo posto in gara 2 a Diriyah con René Rast, il quale aveva anche conquistato la pole, e altri buoni piazzamenti. Dopo la fiammata iniziale la McLaren è però calata, conquistando il magro bottino di appena 13 punti nelle ultime nove gare, e chiudendo solo ottava in classifica dietro la Nissan. Nel 2024 viene confermato Jake Hughes, autore di una discreta stagione d’esordio culminata con la pole di Montecarlo, mentre al posto di René Rast ci sarà l’esperto Sam Bird, unico insieme a Di Grassi ad aver corso tutte le gare della storia della Formula E. L’inglese manca dalla vittoria da due anni e mezzo, e dopo un paio di stagioni in Jaguar in cui è stato piegato da Mitch Evans, nel nuovo team potrebbe trovare la linfa vitale per tornare ai piani alti della classifica.

ERT Formula E Team

La squadra inglese sorge sulle ceneri della NIO, che nelle ultime stagioni ha oscillato spesso nelle ultime posizioni. Nonostante la nuova proprietà, vengono confermati Dan Ticktum e Sergio Sette Camara: l’inglese lo scorso anno ha fatto vedere buone cose soprattutto in qualifica, mentre in gara è un po’ calato, a volte per la competitività (poca) della macchina, a volte per gli errori dovuti alla sua oramai celebre esuberanza. Come ogni anno, la speranza è che riesca finalmente a mettere in equilibrio razionalità e aggressività. Per quanto riguarda Sette Camara, nonostante abbia conquistato il miglior piazzamento stagionale del team in India (quinto), è quasi sempre rimasto alle spalle di Ticktum.

Mahindra Racing

In Messico era arrivato il terzo posto di Di Grassi, che aveva indotto a pensare ad una stagione al vertice. Alla fine si è trattato di un fuoco di paglia, con la squadra che non si è più ripetuta, chiudendo penultima in classifica costruttori. Il punto più basso si è sicuramente toccato in Sudafrica, quando le vetture indiane (insieme alle ABT, team cliente) sono state ritirate dopo la prima sessione di prove libere per problemi legati alla sicurezza delle sospensioni. Nonostante le aspettative siano basse, la coppia di piloti è estremamente promettente, con entrambi che dovranno riscattare un pessimo 2023: dalla Maserati arriva Edoardo Mortara, che dopo aver lottato il titolo nel 2021 e nel 2022 lo scorso anno ha fatto molta fatica, venendo surclassato da Gunther. Il secondo posto nella FIA GT World Cup a Macao dimostra però come la classe ci sia ancora, e la Mahindra potrebbe essere il luogo giusto per lui.

Dall’altro lato c’è un gradito ritorno, ossia quello di Nyck De Vries. L’olandese, campione del mondo 2021, è reduce dalla pessima stagione con Alpha Tauri in F1, dove è stato appiedato ancora prima della pausa estiva. Il 2024 sarà un anno ricco di impegni, perché l’olandese guiderà anche per Toyota nel mondiale endurance, cosa che potrebbe causargli problemi nel corso del round di Berlino, per la solita concomitanza con la 6 ore di Spa. Al suo posto potrebbe esordire il terzo pilota Mahindra, Kush Maini, pilota junior Alpine, che nel 2024 sarà impegnato in F2 con la Virtuosi.

ABT Cupra Formula E Team – Mahindra

Il fatto che il peggior team del 2023 sia comunque riuscito a fare una pole è emblematico su quanto la Formula E possa essere equilibrata. Ma, a parte il lampo di Berlino condizionato dalla pista bagnata, la scorsa stagione per la rientrante ABT è stata un disastro, con soli 21 punti conquistati. Nel 2024 resterà Nico Muller, su cui pende la spada di Damocle della concomitanza con il WEC, mentre dopo due stagioni in altri team rientrerà all’ovile Lucas Di Grassi, che tornerà a correre nel team in cui ha corso sin dall’inizio della sua avventura in Formula E fino al 2021. L’obiettivo è semplice: cercare di fare meglio del 2023!

#PilotaNazionalitàTeamPowertrain
1Jake DennisUKAndretti GlobalPorsche
17Norman NatoFraAndretti GlobalPorsche
4Robin FrijnsNedEnvision RacingJaguar
16Sebastien BuemiSviEnvision RacingJaguar
9Mitch EvansNZLJaguar TCS RacingJaguar
37Nick CassidyNZLJaguar TCS RacingJaguar
13Antonio Felix Da CostaPorTag Heuer Porsche Formula E TeamPorsche
94Pascal WehrleinGerTag Heuer Porsche Formula E TeamPorsche
2Stoffel VandoorneBelDS-PenskeDS
25Jean-Eric VergneFraDS-PenskeDS
7Maximilian GuntherGerMaserati MSG RacingMaserati
18Jehan DaruvalaInd Maserati MSG RacingMaserati
22Oliver RowlandUKNissan Formula E TeamNissan
23Sacha FenestrazFraNissan Formula E TeamNissan
5Jake HughesUKNEOM McLaren Formula E TeamNissan
8Sam BirdUKNEOM McLaren Formula E TeamNissan
3Sergio Sette CamaraBraERT Formula E TeamERT
33Dan TicktumUKERT Formula E TeamERT
21Nyck De VriesNedMahindra RacingMahindra
48Edoardo MortaraSviMahindra RacingMahindra
11Lucas Di GrassiBraABT Cupra Formula E TeamMahindra
51Nico MullerSviABT Cupra Formula E TeamMahindra




Tags : Formula Epiloti formula e
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.