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Il problema della concomitanza tra l’E-Prix di Berlino di Formula E e la 6 Ore di Spa del WEC nel 2024





Nel weekend tra il 10 e il 12 maggio la Formula E e il WEC saranno impegnati in contemporanea, la prima in Germania per l’E-Prix di Berlino, sul circuito del Tempelhof, e il secondo in Belgio per la 6 Ore di Spa, sul circuito di Spa-Francorchamps. Una concomitanza che fa discutere, e che creerà diversi problemi a molti piloti, impegnati in entrambe le categorie.

Formula E Wec clash
© FIA Formula E / Sam Bloxham

Quando il 20 giugno scorso la Formula E aveva pubblicato la sua prima bozza di calendario, era subito emersa una problematica: l’E-Prix di Berlino figurava nella stessa data della 6 Ore di Spa-Francorchamps, annunciata pochi giorni prima insieme al resto del calendario del WEC nel contesto della 24 Ore di Le Mans. Nel corso dei mesi, la categoria elettrica ha pubblicato prima una seconda bozza e poi il calendario definitivo, ma i cambiamenti si sono focalizzati principalmente sulla tappa di Giacarta (annullata a causa delle elezioni politiche indonesiane) e su quella italiana (spostata da Roma a Misano). Berlino è rimasto al suo posto, nello stesso slot del calendario, con un double header tra il 10 e il 12 maggio. Anzi, a dir la verità, nello stesso weekend era in programma anche la 24 Ore del Nurburgring, ma in questo caso gli organizzatori hanno deciso saggiamente di spostarla di due settimane, nel weekend 1-2 giugno.

Se per quanto riguarda le altre categorie il fattore concomitanze molto spesso è più un problema per il pubblico o per gli addetti ai lavori lato stampa, costretti a scegliere cosa seguire, il rapporto che c’è tra la Formula E e il WEC è diverso: sin dalla nascita del mondiale elettrico nel 2014, le due serie sono andate molto spesso a braccetto, condividendo diversi piloti, per via del calendario ridotto del WEC e di quello molto anticipato della Formula E, che corre alcune gare tra gennaio e febbraio. Il caso più emblematico è quello di Sebastien Buemi, che nel mondiale Endurance corre con Toyota, mentre in Formula E ha corso in Renault, Nissan e in Envision, squadra per cui milita attualmente. Proprio Buemi è stato il pilota maggiormente penalizzato dell’unica volta in cui finora le due categorie si erano incrociate: nel 2017 saltò infatti le due gare dell’E-Prix di New York (venendo sostituito tra l’altro da Pierre Gasly) per correre la 6 Ore del Nurburgring, in programma lo stesso weekend. Giunse quarto in Germania, ma a fine anno pagò cara l’assenza a New York, perdendo il campionato a vantaggio di Lucas Di Grassi per 24 lunghezze: considerando che il brasiliano nelle due gare americane conquistò 36 punti, è facile capire come la concomitanza sia stata fondamentale per la lotta al titolo. Dopo quell’episodio, si cercò di fare in modo che Formula E e WEC non si incrociassero. Finora.

Stando alla entry list del WEC e a quella della Formula E, i piloti direttamente interessati sarebbero sette: Nyck De Vries (Toyota e Mahindra), Robin Frijns (BMW e Envision), Sebastien Buemi (Toyota e Envision), Jean Eric Vergne (Peugeot e DS Penske), Stoffel Vandoorne (Peugeot e DS Penske), Nico Muller (Peugeot e ABT Cupra)e Norman Nato (Jota e Andretti). C’è poi il caso di Antonio Felix Da Costa, impegnato nel 2023 con la Porsche del team Jota nel WEC e con la Porsche ufficiale in Formula E, che ha dovuto rinunciare al mondiale Endurance perché Porsche ha deciso di tenere le due serie separate, probabilmente anche per questo motivo. Il portoghese verrà sostituito da Norman Nato, il quale non si sa ancora quale delle due gare sceglierà. André Lotterer ha fatto il percorso inverso rispetto a Da Costa, tornando full time nel WEC e abbandonando la Formula E (pur rimanendo terzo pilota Porsche). Vi è infine un dubbio anche su Edoardo Mortara, impegnato con Mahindra, che ha provato la Lamborghini LMDh e che potrebbe correre con la casa di Sant’Agata.

Per quanto riguarda chi correrà dove, fondamentalmente la priorità viene data ai team ufficiali: nel caso di Vergne e di Vandoorne, che corrono in entrambi i casi in un team ufficiale, sono stati loro stessi a sciogliere il nodo, annunciando che sceglieranno Berlino, giustificando la scelta dicendo “Nel WEC se salti una gara i tuoi due compagni di squadra possono comunque lottare per il titolo, in Formula E non è così”. Per quanto riguarda gli altri, dovrebbero tutti correre nel WEC (resta in dubbio Nato): emblematico il caso della Envision, che schierando Buemi e Frijns si troverà senza entrambi i piloti titolari. Il loro terzo pilota è Jack Aitken, il quale però a sua volta nel 2024 sarà impegnato nell’IMSA con Cadillac, e proprio quello stesso weekend la categoria americana correrà a Laguna Seca. Un enorme peccato, considerando anche che la Envision è tra i team favoriti per il 2024, e Buemi e Frijns perderanno probabilmente una buona possibilità di lottare per il titolo. La questione si complica ulteriormente se si pensa che probabilmente queste squadre schiereranno dei rookie, che così non potrebbero partecipare ai rookie test che, pur non essendo stati ancora definiti, tradizionalmente si tengono proprio a Berlino dopo l’E-Prix.

Nel corso della lunga pausa della Formula E (ferma da fine luglio), i piloti maggiormente interessati (Buemi e Da Costa in primis) hanno cercato di spingere gli organizzatori dei campionati a trovare una quadra. Interpellato da TheRace.com, Buemi aveva paventato l’ipotesi di correre una sola gara a Berlino alla domenica, siccome quella di Spa è prevista di sabato, così che i piloti potessero andare dal Belgio alla Germania appena finita la 6 Ore. Non è stato fatto, anche se probabilmente accadrà comunque e i piloti limiteranno i danni saltando solo la prima gara berlinese, ma bisognerà chiedersi che effetto potrà avere questo tour de force sulle prestazioni. Nessuno dei due campionati ha però agito in tal senso: guardando il calendario del WEC, la 6 Ore di Imola è prevista tre settimane prima di Spa, mentre la 24 Ore di Le Mans cinque settimane dopo. Probabilmente si sarebbe potuta spostare la gara belga, mentre per la Formula E sarebbe stato più complicato, visto il calendario maggiormente compatto, e visto che per le gare cittadine l’organizzazione è più stringente.

Appena un anno fa, Alberto Longo, cofondatore della Formula E, parlava di come avessero lavorato con l’ACO (l’Automobile Club de l’Ouest, il promoter del WEC) e con la FIA per evitare concomitanze nel 2023. Appena un anno dopo le serie si sono incrociate, con grosso disappunto di tutti. E in tutto questo, la FIA dov’è per preservare due dei suoi campionati del mondo?





Tags : 6 ore spae-prix berlinofeFormula Ewecworld endurance championship
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.