Il circuito
Introdotto nel calendario due anni fa, l’E-Prix di Tokyo di Formula E rappresenta il primo evento motoristico della storia a disputarsi nella capitale del Giappone. Il tracciato si trova nella zona del Big Sight Convention Center (nella stessa zona dove abitava Nick Cassidy ai tempi della SuperFormula), e misura 2575 metri. Ruota in senso orario e conta 18 curve, 7 a destra e 11 a sinistra: la parte più interessante è certamente quella del primo settore, con un dislivello che porta le vetture a saltare tra curva 2 e curva 3. La zona di attivazione dell’Attack Mode sarà posta all’esterno di curva 4.

A differenza degli anni precedenti, quest’anno le due gare dell’E-Prix di Tokyo si disputeranno in notturna, con orari decisamente più comodi per gli spettatori europei. Questo darà certamente una mano all’affidabilità delle vetture, che dovranno patire meno il caldo estivo giapponese.
Come ogni doubleheader, l’E-Prix di Tokyo prevederà il Pit Boost in gara 1, che sarà lunga 36 giri (92,70 km), mentre gara 2 sarà di 33 tornate (84,97 km). Inoltre, in gara 1 sarà prevista una sola attivazione dell’Attack Mode da sei minuti, mentre in gara 2 sarà possibile usarlo due volte per un totale di quattro minuti.
Per quanto riguarda l’albo d’oro, in due edizioni hanno vinto finora tre piloti diversi: Max Gunther nel 2024, Stoffel Vandoorne e Oliver Rowland nel 2025.
La situazione in campionato
Le due gare bagnate di Shanghai hanno comportato uno scossone in campionato: Pascal Wehrlein, vincitore in gara 1, ha superato Mitch Evans salendo al comando della classifica con 141 punti, contro i 132 del neozelandese, autore di soli quattro punti.
Oliver Rowland dopo la vittoria di Monaco è riuscito a ottenere soli cinque punti, ed è rimasto al terzo posto con soli 114 punti, ma a Tokyo ha sempre ottenuto buoni risultati (un primo e due secondi posti), e potrebbe riscattarsi in casa del suo team. Gli altri sono più ravvicinati: seguono Antonio Felix Da Costa a 111, Jake Dennis a 109 e Edoardo Mortara a 103. Con 116 punti ancora disponibili, tuttavia, sono ancora matematicamente in gioco ben 17 piloti per il titolo: non è improbabile che possa esserci qualche sorpresa, in un campionato che ha sempre abituato all’imprevedibilità.
Tra i team Jaguar e Porsche restano molto vicine, rispettivamente a 243 e 237 punti. Situazione opposta nella classifica costruttori, dove il cavallino di Stoccarda precede il giaguaro 384 a 334.
Gli orari dell’E-Prix di Tokyo di Formula E
Come sempre, le gare saranno trasmesse sulle reti Mediaset (oltre che sul sito SportMediaset.it) e Discovery (Eurosport e Discovery+), con le prove che saranno visibili anche sul canale YouTube della categoria.
Venerdì 24 luglio
- 12.05 – 12.50 -> Prove Libere 1
Sabato 25 luglio
- 06.35 – 07.20 -> Prove Libere 2
- 08.40 – 09.48 -> Qualifiche 1
- 13.00 – 14.00 -> E-Prix di Tokyo, gara 1 (36 giri o 60 minuti + 1 giro)
Domenica 26 luglio
- 06.35 – 07.20 -> Prove Libere 3
- 08.40 – 09.48 -> Qualifiche 2
- 13.00 – 14.00 -> E-Prix di Tokyo, gara 2 (32 giri o 60 minuti + 1 giro)

