Dopo gli Stati Uniti, è il turno del Canada: la Formula 2 questo weekend sarà infatti a Montreal a supporto del Gran Premio di Formula 1 per il terzo appuntamento stagionale, il secondo in America dopo la cancellazione dei weekend di Sakhir e di Jeddah.
La Formula 2 arriva a Montreal con una situazione di classifica abbastanza incerta: i primi tre piloti sono racchiusi in due punti, con la leadership della classifica che potrebbe cambiare già nel corso delle qualifiche del venerdì. Tra questi anche il nostro Gabriele Minì, che ha ottenuto una grande vittoria a Miami e che spera di poter ripetere il risultato in Canada.
Il circuito
La serie cadetta farà il suo esordio sul tracciato dedicato a Gilles Villeneuve, che inaugurato nel 1978 ha ospitato il Gran Premio del Canada tutti gli anni da allora tranne che nel 1987 (problemi di sponsor), nel 2009 (problemi finanziari), nel 2020 e nel 2021 (Covid).
La pista si trova sull’isola artificiale di Notre Dame, sul fiume San Lorenzo, costruita per l’Expo del 1967 utilizzando il terreno ricavato dalla costruzione della metropolitana cittadina. Qui si sono disputate anche le gare di canottaggio delle Olimpiadi estive del 1976.
Il circuito è un semipermanente, e nella configurazione attuale (usata dal 1996) misura 4361 metri, ruota in senso orario e conta 14 curve, 8 a destra e 6 a sinistra. È una pista cosiddetta “stop and go”, con lunghi rettilinei e brusche frenate, cosa che potrà offrire molte occasioni di sorpasso. Ad agevolare i piloti ci saranno anche le tre zone di DRS, presenti sul rettilineo del traguardo, nel tratto tra le curve 7 e 8 e in quello tra le curve 11 e 13. Il punto più famoso di questo circuito è il muro in uscita dell’ultima curva, denominato “Muro dei Campioni” poiché qui ben cinque campioni del mondo vi hanno sbattuto, di cui tre solo nella gara del 1999: Jacques Villeneuve (1997 e 1999), Michael Schumacher (1999), Damon Hill (1999), Jenson Button (2005, anche se non era ancora campione del mondo) e Sebastian Vettel (2011, ma nelle prove libere).

Non essendo un circuito particolarmente stressante per le gomme, Pirelli porterà le due mescole più morbide, le Soft a banda rossa e le Ultrasoft a banda viola. Queste però potrebbero non essere usate in gara, poiché attualmente le previsioni meteo danno pioggia sia sabato che domenica. La Sprint Race del sabato sarà lunga 28 giri (122.108 km), mentre la Feature Race della domenica con cambio gomme obbligatorio sarà di 39 tornate (170.079 km).
Analisi del campionato
Nikola Tsolov, vincitore della Feature Race di Melbourne, a Miami aveva avuto una buona opportunità per allungare in classifica vincendo la gara Sprint con un sorpasso all’ultimo giro su Van Hoepen: domenica è stato però tamponato nelle prime fasi da Inthraphuvasak, dovendo così ritirarsi. Resta leader del campionato con 35 punti, ma i suoi rivali ne hanno approfittato per avvicinarsi.
Chi ne ha approfittato più di tutti è Gabriele Minì, che ha vinto la corsa e si è portato al secondo posto in campionato con 34 lunghezze: il palermitano, in difficoltà nelle prime fasi della gara, ha man mano acquisito ritmo con l’asciugarsi della pista, avendo probabilmente optato per un assetto più da asciutto. Sfruttando i numerosi errori dei suoi rivali, Minì è salito al comando nel corso del penultimo giro, approfittando di un duello di Dino Beganovic e di Rafael Camara davanti a lui, conquistando la sua prima vittoria in Formula 2.
Terzo è proprio Camara, a pari punti con Minì, che può comunque vantare due podi, anche se nelle Sprint Race non ha fatto segnare punti. Più staccato Laurens Van Hoepen, a 26 lunghezze, mentre quinto è un sorprendente Ritomo Miyata, a quota 22.
Gli orari tv
Il weekend di Montreal della Formula 2 sarà trasmesso integralmente su Sky Sport F1.
Venerdì 22 maggio
- 16:05 – 16:50 -> Prove Libere
- 20:00 – 20:30 -> Qualifiche
Sabato 23 maggio
- 20:10 – 21:00 -> Sprint Race (28 giri o 45 minuti + 1 giro)
Domenica 24 maggio
- 18:05 – 19:10 -> Feature Race (39 giri o 60 minuti + 1 giro)

