Mese di maggio per la Indycar significa Indy 500: anche quest’anno la domenica del Memorial Day sarà dedicata alla corsa automobilistica più veloce del mondo, la cui prima gara risale al 1911 e che quest’anno festeggia la sua 110ima edizione.
La corsa è stata definita da Michael Andretti “La più corta delle endurance e la più lunga delle sprint”: la gara è infatti lunga 500 miglia, che corrispondono a 804.672 km (200 giri x 2.5 mi/4.023 km), più del doppio della durata media di una gara Indycar, ed è probabilmente una delle più lunghe al mondo da percorrere per un singolo pilota. Il tracciato è semplice solo sulla carta: lungo 2.5 miglia (4.023 km) presenta quattro curve tutte a sinistra, con un banking di 9°12′. Sebbene sembrino tutte uguali, ogni curva va affrontata in maniera diversa in base alla gommatura, al vento, al carico di carburante e ai dossi presenti.
La corsa sarà anche il settimo appuntamento della Indycar 2026: come negli ultimi anni, il leader è Alex Palou, vincitore di tre delle prime sei gare e che vanta 237 punti. Il più vicino a lui è Kyle Kirkwood, a 210, primo ad Arlington, mentre sono più staccati gli altri: David Malukas è a 185, Christian Lundgaard è a 182, mentre Josef Newgarden è a 162.

Entry list e griglia di partenza
Come da tradizione, le qualifiche si sono disputate la settimana precedente alla gara, tra il sabato e la domenica. A spiccare è stato il protagonista assoluto dell’ultimo lustro della Indycar: Alex Palou (Ganassi Racing-Honda #10), campione in carica della Indy 500, ha infatti conquistato la pole position con una media di 232.248 mph (373.767 km/h) con un guizzo nella Fast 6, dopo che in precedenza non era stato tra i migliori.
Al suo fianco dovrebbe partire Alex Rossi (Ed Carpenter Racing-Chevrolet #20), ma il pilota statunitense ha subito un brutto incidente nel corso delle FP7 di lunedì, e al momento la sua presenza non è garantita al 100%. Terzo è invece David Malukas (Team Penske-Chevrolet #12), che è riuscito ad arpionare la prima fila.
Quarto è Felix Rosenqvist (Meyer Shank Racing-Honda #60), che ha dimostrato un ottimo passo in tutte le sessioni e che potrebbe essere uno dei favoriti per la vittoria; lo svedese partirà al fianco di un ottimo Santino Ferrucci (AJ Foyt Racing-Chevrolet #14), mentre sesto è Pato O’Ward (Arrow McLaren-Chevrolet #5). Il messicano è però stato coinvolto insieme a Romain Grosjean (Dale Coyne Racing-Honda #18, 24esimo in griglia) nello stesso incidente di Rossi, e probabilmente sarà costretto ad usare il muletto per la gara.
Oltre a Palou e Rossi saranno altri sette gli ex vincitori al via, ma nessuno di questi ha particolarmente brillato in qualifica: Scott Dixon (Ganassi Racing-Honda #9) scatterà solo decimo, nella stessa fila di Takuma Sato (Rahal Letterman Lanigan-Honda #75), 12esimo; Helio Castroneves (Meyer Shank Racing-Honda #06), che con quattro successi è il più vincente di sempre insieme a AJ Foyt Junior, Al Unser e Rick Mears, scatterà solo 14esimo; Marcus Ericsson (Andretti Global-Honda #28) è invece 17esimo, due posizioni avanti al compagno di squadra Will Power (Andretti Global-Honda #26); infine, ottava fila per Ryan Hunter Reay (Arrow McLaren-Chevrolet #21) e per Josef Newgarden (Team Penske-Chevrolet #2), 22esimo e 23esimo rispettivamente.
Tra gli altri, alcune menzioni d’onore: Caio Collet (AJ Foyt Racing-Chevrolet #4) era riuscito a qualificarsi decimo all’esordio, ma la sua monoposto, insieme a quella di Jack Harvey (Dreyer & Reinbold Racing-Chevrolet #24), non ha passato le verifiche tecniche, e il brasiliano partirà quindi 32esimo. Eredita così la palma di miglior rookie Mick Schumacher (Rahal Letterman Lanigan-Honda #47), che scatterà 27esimo. Il tedesco sarà al fianco di Katherine Legge (AJ Foyt Racing-Chevrolet #11), che parteciperà anche alla Coca Cola 600 della NASCAR Cup Series che si terrà nella serata americana. Sarà la settima di sempre a provare il cosiddetto double, oltre ad essere la prima donna. Ecco i risultati completi delle qualifiche della Indy 500 2026.
Gli orari tv
La gara sarà trasmessa con commento in italiano di Matteo Pittaccio e Biagio Maglienti su Sky Sport MotoGP, con collegamento una mezz’oretta prima della partenza. Quest’anno non ci sarà la classica concomitanza con il GP di Monaco, con la F1 che correrà in Canada: per evitare una sovrapposizione la gara di Montreal scatterà alle 22, ma la speranza è che il meteo non causi lo slittamento della partenza come già successo in passato.
Domenica 24 maggio
18.45 -> Indy 500 (Diretta su Sky Sport MotoGP)

