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Ancora Drugovich, finalmente Hauger. Il punto sulla F2 a Monaco





Nel fine settimana appena trascorso è andato in scena sul circuito di Monaco il quinto round del campionato di F2. Tra conferme che sanno sempre di più di dominio e piacevoli scoperte, ecco le nostre riflessioni sulle due gare disputate nel Principato.

FIA F2

Ancora Drugovich

La notizia principale è sicuramente quella che riguarda Felipe Drugovich: ad una settimana dalla clamorosa campagna vincente a Barcellona, il pilota brasiliano si è imposto anche nel circuito monegasco nella gara della domenica. Nelle qualifiche del venerdì ha conquistato la pole, dopo che inizialmente era stata ottenuta da Liam Lawson: il pilota neozelandese si è però visto privare della partenza al palo per non aver rallentato in regime di bandiera gialla, facendo quindi cadere la pole più importante dell’anno (visto il circuito), nonché i due punti, tra le mani del pilota della MP. Pilota della MP che non ha sprecato l’opportunità, difendendosi da Pourchaire egregiamente nella Feature Race, e allungando così di altri sette punti in classifica sul rivale, che ora dista trentadue punti. Un weekend quasi perfetto per Felipe, anche se la Sprint Race del sabato è stata un incubo: partito decimo, ha subito forato dopo un contatto non inquadrato; è quindi rientrato ai box per montare le gomme da bagnato, sperando che arrivasse la pioggia, ma la pista è rimasta asciutta. Ha quindi di nuovo imboccato la corsia box per ritirarsi, ma ha ricevuto una penalità per eccesso di velocità in pitlane. Siccome verosimilmente il problema era legato al software del limitatore di velocità, è entrato e uscito dai box diverse volte, oramai attardato, solo per risolvere il problema in vista della domenica. In ogni caso, essendo Pourchaire giunto solo sesto, ha perso solo tre punti, contro i nove guadagnati venerdì e domenica. In ogni caso, bisognerebbe chiedersi come mai Drugovich non sia al momento sulla agenda di qualche team di Formula 1…

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Finalmente Hauger

L’altra notizia del weekend è la vittoria nella Sprint Race di Dennis Hauger. Il pilota norvegese, campione F3 nel 2021, aveva finora faticato, ma finalmente ha messo in mostra una buona competitività, anche se agevolata dalla griglia rovesciata. Sabato è partito secondo, ma al via Hughes, in pole, ha stallato, e ha preso subito il comando, non abbandonandolo fino alla bandiera a scacchi; domenica è invece partito nono, ma con una gran partenza, grazie anche alle gomme più morbide (mentre quelli intorno avevano le dure) è balzato subito al quinto posto. Sfortunatamente, la sua strategia è stata penalizzata dalla Safety Car causata da Cordeel, che ha permesso agli altri di cambiare le gomme senza perdere tempo. Ha comunque chiuso settima, facendo un bel bottino di punti (16), e portandosi al dodicesimo posto della classifica con 32 lunghezze. Buon weekend anche per Vips, che conquista un quinto e un terzo posto, e per Doohan, settimo e quarto, mentre Daruvala, secondo in Gara 1, ma solo ottavo in Gara 2, vede sempre di più allontanarsi la vetta della classifica, che oramai pare un affare privato tra Drugovich e Pourchaire.

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La sfortuna di Hughes

Chi invece lascia il Principato con tantissimo amaro in bocca è il pilota di Van Amersfoort Jake Hughes. L’inglese nelle qualifiche di venerdì è stato infatti protagonista di un botto clamoroso alle Piscine, distruggendo interamente la macchina. Comunque, è riuscito a qualificarsi in decima posizione, che gli è valsa la partenza al palo per la corsa del sabato; al via, però, la sua vettura ha stallato (Mecachrome…), venendo fortunatamente evitato da tutti, ma ripartendo attardatissimo e concludendo solo diciottesimo. Domenica, invece, ha chiuso solo tredicesimo, uscendo quindi da Monaco con zero punti. Anche Lawson può ritenersi deluso, perché, come detto, aveva inizialmente conquistato la pole venerdì, ma non aveva rallentato sotto bandiera gialla: il suo migliore tentativo è stato cancellato, facendolo scivolare quinto, in griglia, ma è stato ulteriormente penalizzato di cinque posizioni in Gara 1, finendo undicesimo; ha concluso la Sprint Race ottavo, conquistando un punto, ma nella Feature Race la sua vettura ha stallato prima del via, costringendolo a partire dalla pitlane. In gara si è poi ritirato, chiudendo mestamente il weekend con un solo punto.

Le classifiche

Il campionato di F2 dopo Monaco è totalmente nelle mani di Felipe Drugovich, a quota 113 punti, con il più vicino inseguitore, Pourchaire, fermo a 81. Terzo, staccatissimo, è Daruvala, a 53 lunghezze, davanti ad Armstrong a 50, a Vips a 49, a Doohan a 45, a Fittipaldi a 42, a Lawson e Sargeant a 38 e a Verschoor e Boschung (che in questa gara ha dichiarato forfait) a 30. Tra i team comanda la MP Motorsport con 135 lunghezze (fate voi il confronto tra Drugovich e Novalak), seguita dalla ART a 106 e dalla Hitech a 99. Il prossimo appuntamento sarà tra due settimane, nel weekend 10-12 giugno, sul circuito cittadino di Baku, a contorno del GP di Azerbaijan.





Tags : Formula 2gp monacomontecarlo
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2 e la Formula 3