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Andiamo ad analizzare le statistiche del GP d’Azerbaijan, dalla vittoria di Perez al primo podio della storia per l’Aston Martin, passando per un incredibile record di longevità di Raikkonen.

FP2
© Clive Rose / Getty Images

Piloti

  • Vittoria numero 2 per Sergio Perez in carriera: con questo successo, il pilota messicano sale al 77esimo posto in classifica assoluta. Eguaglia Maurice Trintignant, Wolfgang Von Trips, il connazionale Pedro Rodriguez, Jo Siffert, Peter Revson, Patrick Depailler, Jean Pierre Jabouille, Patrick Tambay, Elio De Angelis e Charles Leclerc. Perez è il quinto pilota a vincere con la Red Bull, venendo dopo Vettel, Webber, Ricciardo e Verstappen. Inoltre, eguagliando Rodriguez, diventa a parimerito il messicano più vincente di sempre.
  • Podio numero 11 per Sergio Perez: il pilota messicano raggiunge il suo numero di gara, diventando il 74esimo di sempre con Chris Amon, Patrick Tambay e Jarno Trulli.
  • Podio numero 122 per Sebastian Vettel: il pilota tedesco resta terzo dietro Lewis Hamilton e Michael Schumacher. Vettel non realizzava un podio dal GP della Turchia 2020. Questo è anche il suo 36esimo secondo posto: l’ultimo era giunto nel GP del Messico 2019.
  • Podio numero 3 per Pierre Gasly:  il pilota francese sale al 118esimo posto in classifica. Eguaglia Eugenio Castellotti, Jimmy Brian, Masten Gregory, Tony Maggs, Jean-Pierre Jarier, Ivan Capelli, Mark Blundell, Alex Wurz, Timo Glock, il suo ex compagno di team Daniil Kvyat e i piloti ancora in attività Lance Stroll, Lando Norris e Carlos Sainz.
  • Pole position numero 9 per Charles Leclerc: il pilota monegasco sale così al 35esimo posto in solitaria.
  • Miglior piazzamento in gara in carriera per Yuki Tsunoda (settimo), Mick Schumacher (tredicesimo) e Nikita Mazepin (quattordicesimo): curiosamente, i tre rookie della stagione 2021 si sono resi protagonisti del miglior weekend della loro (fin qui breve) carriera proprio nella stessa occasione.
  • Miglior piazzamento in qualifica in carriera per Pierre Gasly (quarto, eguaglia il GP dell’Emilia Romagna 2020 e il GP di Germania 2019), Yuki Tsunoda (settimo), Mick Schumacher (diciassettesimo) e Nikita Mazepin (diciottesimo).
  • Giro veloce numero 12 per Max Verstappen: anche se non vale per la classifica, il pilota olandese sale comunque al (ironia della sorte) 33esimo posto di tutti i tempi: come lui Alberto Ascari, Jack Brabham, Renè Arnoux e Juan Pablo Montoya.
  • Podio numero 3 a Baku per Sergio Perez e Sebastian Vettel: questi sono attualmente i due piloti con il maggior numero di podi in terra azera. Attenzione però, questo non vale per il GP d’Azerbaigian: infatti, entrambi andarono a podio nel 2016, anno in cui qui si correva il GP d’Europa. In questa classifica sono ancora a 2, appaiati a Valtteri Bottas e Lewis Hamilton.
  • Diciannovesima stagione in cui Kimi Raikkonen è giunto a punti: il pilota finlandese, che ha iniziato la sua carriera nel 2001, con il decimo posto di Baku è giunto in zona punti in tutte le sue stagioni disputate. Eguaglia così Michael Schumacher al primo posto di questa classifica, anche lui a 19. Inoltre, con un’età di 41 anni, 7 mesi e 20 giorni, il pilota dell’Alfa Romeo diventa il 31esimo pilota più vecchio di sempre a marcare punti iridati. Per far capire l’importanza di questo record, davanti a lui in questa classifica quasi tutti sono piloti che hanno corso tra gli anni 50 e 70, eccetto Michael Schumacher (ventesimo con 43 anni, 10 mesi e 22 giorni).
© Scuderia Ferrari Press Office
© Scuderia Ferrari Press Office

 

Team

  • Vittoria numero 67 per la Red Bull: la squadra di Milton Keynes resta sesta in classifica, ma si avvicina alla Lotus, ferma a 81.
  • Podio numero 189 per la Red Bull: gli austriaci anche qui sono sesti e dietro la Lotus, ma il distacco è più esiguo: solo otto podi di distacco.
  • Podio numero 2 per Alpha Tauri: la squadra italiana bissa il successo di Monza dello scorso anno, portandosi al 51esimo posto in classifica. Insieme a loro ci sono Deidt, Talbot Lago, Simca Gordini, Eagle, Surtees, Fittipaldi, Dallara e Jaguar. Sommando i risultati ottenuti da Minardi e Toro Rosso, questo è il quinto podio per la squadra di Faenza.
  • Primo podio e miglior piazzamento per Aston Martin: la squadra inglese è la sessantesima a salire sul palco delle premiazioni. A un podio troviamo anche Lancia, Phillips, Connaught, Lesovsky, Copersucar, Onyx, Leyton House e Footwork. Per la squadra di Silverstone questo è il 30esimo podio della sua storia: 19 per Jordan, 6 per Force India e 4 per Racing Point.
  • Pole position numero 230 per la Ferrari: il team italiano resta primo davanti alla Mclaren a 155.
  • Vittoria numero 81 per la Honda: la squadra nipponica ha vinto in F1, oltre che con il proprio team, con Lotus, Mclaren, Williams, Red Bull e Alpha Tauri. Resta quinta in classifica generale, ben lontana dalla Renault che la precede a 168. Con il successo di Perez e il terzo posto di Gasly, ottiene anche il 205esimo e il 206esimo podio della sua storia.
  • Podio numero 514 per Mercedes come motorista: magra consolazione a Stoccarda. Il podio di Vettel consente di accorciare sulla Ford Cosworth, al secondo posto, a quota 535. I tedeschi sono andati a podio, oltre che con il team madre e con l’Aston Martin, con Mclaren, Force India, Williams, Lotus, Brawn GP e Sauber. Non conta la Racing Point, poiché ufficialmente era motorizzata BWT Mercedes.
  • Giro veloce numero 70 per la Red Bull: sesta, si porta a sole sei lunghezze dalla Lotus. Per la Honda invece è il 69esimo, che la mantiene al quinto posto di sempre.
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Tags : f1gp azerbaijanStatistiche
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E e, occasionalmente, la Formula 2 e la Formula 3