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Red Bull, Williams e Aston potrebbero aver violato il Budget Cap nel 2021





Secondo quanto riportato da diverse testate la Red Bull, la Aston Martin e la Williams avrebbero sforato il Budget Cap, ossia il tetto massimo di spesa per i team in una stagione. La FIA starebbe indagando, mentre la Ferrari chiede spiegazioni.

Max Verstappen Red Bull
Getty Images / Red Bull Content Pool

In Formula 1, si sa, chi vince è sempre guardato con sospetto. Fu così con la Brabham per la questione delle benzine, con la Benetton per i sistemi elettronici, con la Renault per il Mass Damper e con la Mercedes per i cerchi forati. E, a quanto pare, anche la Red Bull sarebbe finita sotto la lente d’ingrandimento della Federazione, anche se non per motivi di natura tecnica: secondo i rumors che stanno circolando a Singapore, infatti, la squadra di Milton Keynes avrebbe violato il Budget Cap nella stagione 2021, in cui Max Verstappen ha vinto il mondiale al photofinish contro Hamilton e la Mercedes. Auto Motor und Sport riporta che la Red Bull e la Aston Martin avrebbero superato la soglia, una di poco più di due milioni, l’altra di qualcosa in più (secondo alcuni cinque); la Gazzetta dello Sport aggiunge alla lista delle indagate anche la Williams.

Nel corso della stagione, Mattia Binotto aveva espresso alcune perplessità in merito agli sviluppi della Red Bull RB18, chiedendosi come mai loro riuscissero a portarne così tanti e come facessero a rimanere nei limiti del Budget Cap, e chiedendo alla FIA controlli più rigorosi per far sì che tutti rispettassero le regole. La Ferrari, proprio per via del Budget Cap, ha infatti dovuto rinunciare a portare un nuovo fondo a Singapore; di contro, la Red Bull sin da Imola ha portato degli sviluppi rilevanti, arrivando a progettare anche un telaio alleggerito mai portato in pista proprio per ragioni economiche, ma che comunque rientra nel budget della stagione 2022. Secondo le stime della Gazzetta, basterebbero circa 4 milioni di dollari per un team per portare tutte le evoluzioni aerodinamiche necessarie in una stagione.

Ma cosa rischierebbero la Red Bull e gli altri? Dipende da quanto è stato speso. La FIA infatti stabilisce una soglia con cui divide le violazioni minori da quelle gravi, ossia lo sforamento del 5%. Per la stagione 2021, in cui il tetto di spesa era fissato a 145 milioni di dollari, il 5% corrisponde a 7,25 milioni (cifre che fanno girare la testa, direbbe l’ingegner Cane), mentre nel 2022 il Budget Cap è stato prima abbassato a 140 milioni, ma poi adeguato all’inflazione scaturita dall’invasione russa in Ucraina. Inoltre, per la ventiduesima gara sono previsti 1,2 milioni di extra. Qualora un team venisse beccato (ovviamente al termine di un lungo controllo), il Cost Cap Adjudication Panel all’art 8.10 definisce l’entità della violazione; le sanzioni sono invece stabilite all’art 9.1, e sono: la reprimenda, la decurtazione di punti nel mondiale costruttori e/o in quello piloti, la sospensione del team per una o più gare, la limitazione a condurre test aerodinamici o di altro tipo o, infine, la riduzione ulteriore del Budget Cap. Sembra tuttavia irrealistico che Verstappen possa perdere il mondiale 2021, quindi potrebbe esserci una sanzione rivolta più al 2023 che al presente o al passato. In ogni caso, al momento sono solo rumors, e credo che sia inutile alzare il dito contro la Red Bull prima di avere un giudizio certo, quindi non resta che attendere gli ulteriori sviluppi della vicenda.





Tags : Aston Martinbudget capf1gp singaporered bullwilliams
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2 e la Formula 3