Il Fuji Speedway accoglie le qualifiche con un circuito completamente bagnato, quasi impraticabile per la quantità d’acqua presente sul nastro d’asfalto. La situazione è decisamente peggiorata dalle FP3, che avevano visto una pista bagnata dal diluvio notturno. Questo senza ulteriore acqua caduta durante l’ultima sessione di prove libere, mentre ora la situazione è diversa, perché letteralmente piove sul bagnato. All’inizio della prima fase di qualifica ci sono 16°C di aria, solo 20°C di asfalto alle 14:00 locali. Si parte regolarmente, nonostante la Safety Car giri in pista fino a pochi secondi dallo start della prima Qualifica. Non sembra esserci acquaplaning per la Porsche 911 Turbo S di servizio, ma quando si passa alle telecamere più lontane dal tracciato queste permettono di vedere poco, suggerendo condizioni abbastanza pessime quindi anche per quanto riguarda la visibilità.
Nonostante le paranoie dai box, con gli apprensivi muretti collegati alle auto allineate in pitlane, si parte senza timore alcuno, e ovviamente sulle LMGT3 scendono in pista i Bronze, come da regolamento, mentre i Silver prenderanno il volante nella Hyperpole.
Immediatamente bandiera gialla, in uscita dalla prima curva si è girato Heriau in accelerazione. E c’è anche un testacoda nelle curve successive. Niente di devastante per Ferrari AF Corse, faro anteriore destro sfondato e macchina con la sospensione piegata, ma la 296 #21 fatica ad avanzare e Francois Heriau è obbligato a fermarsi. Poca visibilità, auto parcheggiata sull’erba e da recuperare col carroattrezzi, è subito bandiera rossa! Inevitabilmente tutte le GT rientrano ai box, dai quali le Corvette neanche si erano ancora mosse. Arriva poi, come se l’acqua non bastasse, una doccia fredda: qualifiche annullate, sia per le LMGT3 che per le Hypercar!
La pista è effettivamente impraticabile, la visibilità con le GT in pista era già preoccupante, senza tanti dubbi è la scelta giusta. Anche riguardando il replay dell’incidente della #21, che pare scodare più per acquaplaning che per reale eccesso del pilota.

Vista la situazione si passa alle cose formali, inevitabilmente. Dritti alle norme, precisamente all’articolo 10.2.2 del regolamento sportivo del WEC, che tratta degli Special Cases: “Se né la prima qualifica né l’Hyperpole si tengono o sono cancellate, la griglia di partenza sarà determinata sulla base dei tempi registrati nelle prove libere (tutte le sessioni combinate)”. Con la Decision no. 14 viene quindi assegnata la pole position alla Alpine #36, che precede nella somma di tutte le prove libere la Aston Martin #007. La Valkyrie però deve scontare una penalità, per un incidente con la sorellina LMGT3 nelle FP3, quando Tincknell causa bloccaggio in frenata ha impattato sulla Heart of Racing #27. La Hypercar dal V12 aspirato quindi scala in classifica, con la prima fila Alpine che perciò è completata dall’altra A424, la numero 35.
Il prossimo appuntamento con l’attività in pista è la gara, la 6 Ore del Fuji, che purtroppo per i sonni italiani scatta alle nostre 4:00. Questa la lista partenti ottenuta dalla combinazione dei migliori giri delle prove libere.

Aggiornamento: dopo la mezz’ora extra concessa dalla direzione gara (vedasi comunicato 14 postato precedentemente) è stata pubblicata la starting list.


