Non si placano le polemiche intorno alla FIA per la gestione di queste nuove Power Unit. Dopo i disastri avvenuti nel giro di formazione in Malesia, in cui il software tagliava più potenza del previsto in certe situazioni, anche la gestione della FIA nel corso delle qualifiche Sprint del GP di Singapore è stata tutt’altro che ottimale. Durante la SQ1 infatti, alla ripartenza dalla bandiera rossa, l’overtake mode non è stato reso disponibile a causa di un errore umano. Dopo aver rilevato l’errore, la direzione gara ha reso nuovamente disponibile l’overtake mode per 27 secondi, salvo poi disattivarlo nuovamente non si sa per quale motivo. Questa situazione ha fatto sì che i piloti che si trovavano nel loro giro veloce in quei 27 secondi abbiano avuto più potenza degli altri nel corso del loro tentativo.
Sainz si lamenta per l’ennesimo problema ai software gestiti dalla FIA
Dell’accaduto si è, giustamente, lamentato Carlos Sainz, che ha dichiarato: “metà delle macchine ha fatto il giro con un motore che andava mezzo secondo al giro più veloce. C’è stato un altro problema con il software. Per qualche ragione la FIA ha deciso di non rispettare l’equità sportiva ed è stata felice di fare le qualifiche con metà delle macchine che aveva una potenza maggiore. Sono un po’ confuso sul perché questo sport continui a fare cose diverse in base a chi è fuori in Q1 o nel primo giro.“
La FIA ha poi tenuto a precisare che il problema al sistema di cronometraggio avvenuto alla fine della SQ1 era completamente scollegato da questo problema al software e che la SQ2 e la SQ3 non sono state influenzate da questo problema. Rimane però innegabile che ci siano diversi errori da correggere al fine di garantire il corretto svolgimento del campionato ed evitare altre situazioni come questa. Per il problema al software avvenuto in Malesia la FIA ha già pronto un aggiornamento, vediamo se anche questo porterà a qualche modifica delle procedure per evitare il ripetersi dell’errore.

