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SBK: Razgatlioglu imprendibile nelle FP2 a Most, bene Redding





Il turco del team Pata Yamaha si aggiudica le seconde libere SBK in Repubblica Ceca, mentre il britannico della BMW ben figura.

Archiviate anche le seconde libere del round ceco per il World SBK dove a farsi notare è stato Scott Redding, a lungo in testa e in formissima con la sua BMW M 1000 RR sulla pista di Most. Passo avanti anche per Bautista, ma nel finale Razgatlioglu è sceso per primo in pista con una SCX, che in questo Round potrà essere utilizzata solo in Superpole e Superpole Race al posto dell’assente SCQ, cercando un attacco al tempo che gli è riuscito alla grande. Il campione in carica ha piazzato subito un fantastico 1’31”506, nuovo record assoluto per la Superbike a Most, che gli ha garantito la prima posizione.

Il turco ha poi proseguito per un run di media lunghezza, utile in vista della Superpole Race, nel quale si è tenuto sotto il 32″0 di passo. Alla fine Redding è secondo, a poco più di due decimi da Toprak, confermando i progressi iniziati a Donington. Terzo tempo per Rinaldi, che resta molto efficace sull’asfalto di most interpretando meglio dei rivali gli ultimi due settori del circuito ceco, che chiude appena davanti al caposquadra Bautista. Entrambi i piloti del team Aruba Ducati ufficiale pagano tre decimi da Razgatlioglu.

Quinto Baz, che a differenza di Redding utilizza il forcellone standard sulla propria BMW, autore dello stesso tempo di Rea, sesto. Il #65 continuato a lavorare in vista delle gare principali utilizzando, le SC0 posteriori. Quindi Locatelli (Yamaha), Lowes (Kawasaki), Vierge (Honda) e Gerloff (GRT Yamaha) completano la Top10 di queste FP2 ceche. Guardando invece alla classifica combinata varia l’ordine mentre non cambiano gli attori, dato che Rea e Gerloff non si sono migliorati questo pomeriggio pur entrando in Top10.





Tags : mostrepubblica cecaSBKworld superbike
Filippo Gardin

The author Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.