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Ardenne, Belgio. Un circuito di 7 Km, 24 ore di gara. L’evento clou del campionato GTWC è finalmente alle porte: è tempo della 24 ore di Spa 2023! Occhi puntati sulla Mercedes-AMG #88 di Marciello/Gounon/Boguslavskiy e sulla nuova Ferrari 296 GT3, al debutto sul circuito belga e reduce dalla storica vittoria ottenuta alla 24 ore del Nürburgring.

24 ore spa 2023
© SRO

Info e record

Il GT World Challenge Europe comprende una delle corse di durata (la 3a del calendario Endurance Cup 2023) più celebri al mondo, capace di regalare spesso e volentieri sorprese derivanti dal meteo in rapido cambiamento e dalla natura insidiosa della pista. L’edizione del 2022 fu incredibilmente asciutta e completata in 536 giri, ma si ricordano edizioni come quella del 2019 in cui le tornate completate furono “solamente” 363. Il record è di 589, scritto nell’edizione 2006.

Sui saliscendi delle Ardenne è impossibile non definire quantomeno “temibile” la Mercedes AMG #88 del Akkodis ASP Team, vincitrice della 6 ore del Paul Ricard e dell’edizione dello scorso anno della 24 ore di Spa con il trio Marciello/Gounon/Juncadella. Per la 75a edizione di una delle Endurance più ambite del globo, al volante della #88 ci sarà il classico equipaggio della stagione 2023 composto da Marciello/Gounon/Boguslavskiy che, dalla loro, hanno anche un dato statistico: le ultime 3 pole position a Spa sono state ottenute proprio da Raffaele Marciello, e la Mercedes è sempre partita davanti a tutti dal 2019 al 2022. Attenzione però anche alla BMW M4 GT3 #98 del Team Rowe Racing, in grande spolvero quest’anno con Philipp Eng/Marco Wittmann/Nick Yelloly (leader della Endurance Cup con 45 punti) e in lotta per la vittoria nell’edizione 2022 (seppur con equipaggio differente).

24 ore spa 2023
Raffaele Marciello e Jules Gounon | © SRO

Certo, la pole position non è sinonimo di vittoria in una gara dalla durata di ben 24 ore. Anzi. Ricordiamo che solo 5 volte dal 2001 (anno di introduzione del regolamento GT) ad oggi ha vinto la vettura partita davanti. La posizione media di partenza dell’equipaggio vincitore è addirittura la 9a, e sono stati ben 19 i marchi ad aver ottenuto il trionfo sul difficile tracciato belga dalla prima edizione (corsa nel 1924) ad oggi. 8 differenti marchi, per la precisione, sono risultati vincitori dal momento dell’introduzione del regolamento GT nel 2001, con invece 5 costruttori ad imporsi dall’adozione del regolamento GT3: Audi, BMW, Ferrari, Porsche e Mercedes-AMG.

Nella Entry-List ufficiale della 24 ore di Spa 2023 ci sono ben sei squadre con almeno una vittoria assoluta all’attivo: Akkodis ASP (2022), Iron Lynx (2021), ROWE Racing (2016 e 2020), Saintéloc Junior Team (2017), Team WRT (2011 e 2014) e Walkenhorst Motorsport (2018). Inoltre, i vincitori del passato Marc VDS (2015) e Phoenix Racing (2012) sono presenti rispettivamente come parte delle partnership Boutsen VDS e Scherer Sport PHX. Tra i piloti iscritti se ne contano quattro capaci di vincere la corsa due volte: Andrea Bertolini (2006 e 2008), Philipp Eng (2016 e 2018), Laurens Vanthoor (2014 e 2020), e Jules Gounon (2017 e 2022). 

Il record di presenze alla 24 ore di Spa è detenuto da Maxime Martin, che vanta addirittura 16 partecipazioni. In equipaggio con Augusto Farfus e Valentino Rossi sulla BMW M4 GT3 #46 del Team WRT, l’amato belga è alla ricerca di una grande prestazione che metta in risalto quanto di buono fatto vedere durante la 6 ore del Paul Ricard dal trio e che raddrizzi una campagna Endurance non partita egregiamente a causa dei problemi sofferti alla 3 ore di Monza e parzialmente risollevata grazie alla grande prestazione (e primo podio per il Dottore) nella prima Sprint stagionale a Brands Hatch.

24 ore spa 2023
Valentino Rossi e Maxime Martin | © SRO

Quello di Spa rappresenterà anche il terzo appuntamento del Intercontinental GT Challenge 2023. I costruttori possono designare fino a cinque vetture (di cui un massimo tre della categoria Pro) che possono ottenere punti validi per il Campionato. Mercedes-AMG e BMW sono in questo momento a pari punti dopo aver vinto rispettivamente la 12 Ore di Bathurst e la 9 Ore di Kyalami.

Per quanto riguarda il record della pista, il tempo di 2’17″480 fatto segnare nel 2022 da Alessio Rovera su Ferrari 488 GT3 è quello di riferimento.

24 ore di Spa 2023: ecco le novità

Per godersi appieno l’esperienza della 24 ore di Spa è necessario prepararsi al meglio. Iniziamo con lo specificare che al via della prestigiosa Endurance ci saranno ben 70 vetture (sarebbero state addirittura 71 se il team 7TSIX non avesse riscontrato un problema irrisolvibile all’unico telaio disponibile della propria Mercedes AMG GT3) che, solo per questo evento, competeranno in 5 categorie basate sulle classificazioni dei propri piloti. Ogni classe presenterà proprie peculiarità regolamentari, ma quelle che accomunano tutte saranno il tempo minimo e massimo di guida per ogni pilota: quest’anno infatti, tali benchmark saranno fissati rispettivamente in 2 ore (quando non diversamente specificato) e 11 ore (contro le 14 dello scorso anno), con l’ulteriore limitazione di massimo 3 ore e 15 minuti di guida continua prima di dover forzatamente effettuare un riposo di un’ora.

Le categorie e classi degli equipaggi

PRO: É la classe principale, con 20 vetture iscritte. Ogni equipaggio è limitato a 3 piloti, e non ci sono altre limitazioni. Una formazione Pro è solitamente composta da piloti professionisti, molti dei quali hanno un contratto con un costruttore. Ma attenzione: non si tratta di una “coppa”! Per esempio, se un equipaggio Gold o Silver dovesse assicurarsi la vittoria assoluta, non ci sarà un “vincitore della categoria Pro”.

GOLD CUP: Già presente lo scorso anno, ma per il 2023 è impostata effettivamente come una nuova classe. Lo schieramento massimo è di piloti aventi licenze FIA Gold-Gold-Gold-Silver, anche se la maggior parte dei team correranno con il trio Gold-Gold-Silver. In entrambi i casi, il pilota Silver deve completare un minimo di quattro ore nel corso della gara. In termini di prestazioni, possiamo aspettarci che i principali equipaggi della Gold Cup entrino in Super Pole e che possano dire la loro anche in gara.

SILVER CUP: Introdotta per la prima volta alla 24 ore di Spa nel 2018, la Silver Cup rimane invariata per il 2023. Ogni equipaggio è composto da un massimo di 4 piloti classificati Silver, senza limiti aggiuntivi di tempo di guida.

BRONZE CUP: Sarà la classe più numerosa della 24 ore di Spa 2023, con ben 22 vetture iscritte. Anche se il nome è già stato usato in passato, si tratta di fatto della categoria Gold Cup dell’anno scorso, con una formazione massima di piloti Platinum-Silver-Silver-Bronze. Il Bronze deve contribuire con un minimo di quattro ore durante la gara, di cui una entro le prime sei. I Pro potranno invece guidare per un massimo di otto ore. Le vincitrici in carica della classe sono le Iron Dames (lo scorso anno con la Ferrari 488 GT3, quest’anno a bordo della Lamborghini Huracan Evo II GT3 di Iron Linx #83), che tornano con una formazione di piloti invariata (Gatting/Bovy/Frey/Pin). La Bronze Cup ha attirato anche diversi Team che schiereranno vetture anche in questa categoria, tra cui AF Corse, WRT e Walkenhorst Motorsport.

COPPA PRO-AM: Si tratta di un pilastro della 24 Ore, che fa parte di ogni edizione da quando sono state introdotte le regole GT3 nel 2011. Lo schieramento massimo è di 2 piloti classificati Platinum e 2 Bronze. In termini di tempo di guida, un Bronze deve essere al volante per un minimo di otto ore durante la gara e per almeno un’ora durante ogni periodo di sei ore. Questo tempo può essere condiviso tra due piloti Bronze.

Stint, soste ai box e cambi gomme

24 ore spa 2023
© SRO

Per la 24 ore di Spa 2023 il tempo massimo di ogni stint è fissato in 65 minuti. Tale limite cambia qualora vi sia una FCY o una Safety Car in pista nel momento della conclusione dello stint, con 5 minuti aggiuntivi che permettono di rientrare ai box ad una velocità ridotta. Per le soste è previsto un tempo minimo di rifornimento durante il quale la vettura deve rimanere collegata all’impianto, con i cambi gomme e cambi pilota che possono avvenire durante tale fase di rabbocco. Durante l’arco della gara sarà possibile infrangere le regole sul tempo minimo (con una tolleranza di 1″) per un massimo di quattro volte prima di vedersi comminata una sanzione. Sarà anche possibile effettuare brevi soste per il solo rifornimento di carburante: per questo caso verrà stabilito un tempo massimo per ogni marchio presente, in quanto caratteristica variabile di ogni vettura ed impianto. Alcune vetture potrebbero dover eseguire uno stop & hold” per assicurarsi di rimanere ferme per la stessa quantità di tempo. In questi casi non è prevista tolleranza in caso di timing sbagliato, quindi è essenziale che i team li eseguano correttamente.

Inoltre, ogni vettura dovrà obbligatoriamente effettuare una sosta tecnica dalla durata di almeno quattro minuti dal pit-in al pit-out. Tale fermata è necessaria per consentire ai team di cambiare elementi più complessi relativi, il più delle volte, all’impianto frenante. Il pit-stop tecnico può essere effettuato in qualsiasi momento tra l’inizio della 12a ora e la fine della 22a ora, anche durante una FCY o una Safety Car.

Per quanto riguarda gli pneumatici, Pirelli fornirà a ogni vettura un massimo di 30 set di gomme da asciutto che dovranno essere utilizzati a partire dalle prove libere. 2 set della giornata di prove ufficiali potranno essere riportati come parte della dotazione di 30 set, mentre un set aggiuntivo sarà a disposizione per le vetture che accederanno alla Super Pole. Questi set non potranno essere utilizzati durante la gara, quindi i piloti non avranno scuse per non spingerli al limite assoluto in qualifica. Non c’è invece alcun limite all’uso degli pneumatici da bagnato.

24 ore spa 2023
© SRO

Safety Car: c’è un importante cambiamento

Attenzione alla nuova regola introdotta quest’anno: quando la Safety Car è in pista e la gara è stata neutralizzata, tutte le auto che precedono il leader di classe saranno autorizzate a sorpassare e a raggiungere il fondo dello schieramento. Ciò consentirà loro di recuperare un giro, permettendo forse di rientrare in gara.

Il format del weekend

Dopo la tradizionale sfilata dal circuito al centro della cittadina di Spa, il giovedì sarà il giorno in cui si inizierà a fare sul serio. 90 minuti di prove libere saranno seguiti da una Pre-Qualifica da 60 minuti (sessione di cui si terrà conto in caso di mancata disputa delle qualifiche); si passerà poi in Qualifica, con una sessione suddivisa in 4 batterie (al posto delle canoniche 3) dalla durata di 15 minuti ciascuna. Un pilota per ogni vettura parteciperà alle diverse sessioni (gli equipaggi da 3 salteranno il Q1), con la media dei tempi di ogni equipaggio che andrà a stabilire l’ordine di classifica. Le 20 compagini più veloci accederanno alla Super Pole di venerdì, mentre le posizioni dalla 21a alla 70a saranno già designate dalle Qualifiche.

Nella notte tra giovedì e venerdì andranno in scena le prove libere in notturna (90 minuti), nelle quali ogni pilota dovrà compiere almeno due giri lanciati per soddisfare i criteri di guida con il buio e poter così partecipare alla gara.

Il venerdì sarà il giorno della Super Pole: ogni equipaggio nominerà un pilota che avrà a disposizione due giri lanciati per far segnare il miglior tempo. I drivers scenderanno in pista in ordine inverso rispetto alla Qualifica, ad intervalli di un minuto l’uno con l’altro per avere pista libera.

Dopo un breve Warm-Up di 20 minuti previsto venerdì sera, si arriverà poi a sabato pomeriggio: finalmente sarà il momento della gara.

Il sistema di punteggio della 24 ore di Spa 2023

Il pole-sitter in ogni classe guadagnerà 1 punto bonus, mentre il primi tre classificati in Super Pole avranno rispettivamente 3, 2 e 1 punto nel taschino. In gara, invece, i punti verranno assegnati ai primi nove classificati di ogni categoria dopo 6 e 12 ore, sulla base di 12-9-7-6-5-4-3-2-1. Come sempre, i punti pieni verranno assegnati ai primi dieci classificati alla bandiera a scacchi, secondo il formato standard 25-18-15 e così via fino al 10° (che ne prende 1). È importante sapere che i team che non hanno partecipato almeno ad una delle gare del Fanatec GT World Challenge Europe 2023 non possono guadagnare punti (a differenza dei piloti, che li segneranno sul personale ruolino di marcia).

Ricordiamo anche la particolarità del Campionato GTWC: la Fanatec Esports GT Pro Series, ossia la gara su simulatori che si corre a corredo di ogni evento Endurance, assegna anche punti per i veri campionati degli equipaggi della Gold Cup e della Silver Cup su una base di 5-4-3-2-1 al termine di una gara su Assetto Corsa Competizione.

Il circuito di Spa-Francorchamps: nella leggenda tra boschi e meteo

24 ore spa 2023
© Will Pittenger

La prima peculiarità che gli appassionati noteranno (o hanno notato nelle edizioni precedenti) è che viene usato il traguardo “storico”, quindi sulla discesa che porta ad Eau Rouge. A serbatoio scarico Eau Rouge e soprattutto Raidillon si affrontano in pieno, ad oltre 240 km/h: qui la macchina prima si comprime e poi, scollinando dal Raidillon, si alleggerisce andando quasi in massima estensione. La sensazione di alleggerimento è incredibile e garantisce al pilota un sorriso ad ogni passaggio. Si prosegue sul rettilineo (falso piano in salita) del Kemmel verso la chicane Les Combes, primo punto di sorpasso del circuito delle Ardenne. Si frena forte, passando dalla 6a marcia alla 3a, da oltre 260 km/h ai circa 115 km/h per la prima a destra. Tanto cordolo interno e ci si prepara subito per il sinistra (circa 120 km/h); qui importante non uscire troppo larghi per preparare bene il destra di Malmedy, da affrontare a circa 145 km/h sempre in 3a marcia. Importante far correre tanto la macchina, sfruttando tutto il cordolo esterno. Dopo un breve allungo si stacca in discesa per la complicata curva Bruxelles. Un lungo e ampio tornante verso destra da 2a marcia a circa 90 km/h, dove si combatte tanto con il sottosterzo in percorrenza e uscita. Qui ci sono due linee possibili: una più a “V” (entrando forte e stretto, portando freno dentro, spigolata e via presto sul gas) più confacente ad Audi, Porsche e Lamborghini, e una più da percorrenza (rotonda e con velocità minima a centro curva più alta), più adatta a Mercedes, Ferrari, BMW e Aston Martin. Segue la sinistra chiamata “No name/Speaker/Ickx corner” da 3a marcia a circa 130 km/h: curva critica, da fare al massimo perché seguita da un allungo verso le velocissime Pouhon. Queste ultime (anche chiamate Double Gauche) sono due lunghe curve a sinistra caratterizzate da percorrenza veloce da 4a marcia e circa 185 km/h, nelle quali bisogna essere in pieno controllo della vettura: sottosterzo vuol dire perdere tanto tempo e bruciare la gomma anteriore in appoggio, sovrasterzo vuol dire che il pilota più passano i giri, più perde confidenza, andando quindi ad alzare il piede. Segue breve allungo verso la chicane lunga Campus (o Fagnes). Destra-sinistra da 3a marcia a circa 130 km/h: qui molti piloti portano tanto freno nella prima destra per avere una miglior rotazione e tenere una linea più chiusa, così da poter andare prima sul gas nel sinistra. Si arriva quindi alla curva Stavelot, estremamente critica perché seguita dal secondo “rettilineo” (non tanto dritto per la verità) che ci porterà a Blanchimont. Importante quindi uscire forte da Stavelot, usando tutto il cordolo esterno e dando gas il prima possibile, in 3a marcia e circa 125 km/h. Segue la curva Paul Frère, da fare in pieno, e giù verso la sinistra più complicata di tutto il campionato: Blanchimont. 5a marcia a 255 km/h, usando “più verde possibile” in ingresso e usando tutto il cordolo possibile in uscita: farla piano vuol dire essere attaccabili alla Bus Stop. La stretta S destra-sinistra che ci lancia sul rettilineo (traguardo e partenza della F1 sono qui) rappresenta forse il più chiaro punto di sorpasso. Si stacca forte, passando dalla 6a alla 1a marcia, da 265 km/h a circa 65 km/h. Siamo sul finale, e quindi si scarica tutta la potenza a terra verso La Source: l’ultimo punto di sorpasso. Si passa dalla 4a marcia e 215 km/h alla 1a a 60 km/h. Si conclude così un giro di pista sul mitico circuito di Spa-Francorchamps, che le 70 GT3 in pista dovranno cercare di percorrere al massimo per ben 24 ore.

24 ore spa 2023
© SRO

Dove e in quali orari poter seguire la 24 ore di Spa 2023?

Le sessioni di Pre-Qualifica, Qualifiche, Superpole e Gara saranno trasmesse live sul canale YouTube di GT World. Assicuratevi di utilizzare parole chiave in italiano per poter sentire la telecronaca con Ivan Nesta e Marco Gabriele Nesi! La 24 ore di Spa sarà trasmessa anche sui canali satellitari di Sky Motori.

Giovedì 29 giugno

Venerdì 30 giugno

Sabato 1° luglio





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Lorenzo Mangano

The author Lorenzo Mangano

Classe '97, appassionato di motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1, IndyCar, GT World Challenge, nonché FIA WEC e FIA Formula E per cui sono accreditato FIA. Con il microfono commento campionati come European Le Mans Series, DTM e Intercontinental GT Challenge.