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F2 e F3: info, orari, record e favoriti. Guida al GP del Bahrain!





Questo weekend ripartono anche la Formula 2 e la Formula 3. Analizziamo le novità di questa stagione, in cui scopriremo chi prenderà il posto di Piastri ed Hauger.

© Florent Gooden / DPPI

Modifiche al format

Finalmente riunite! Ecco la prima cosa che viene da dire parlando della prossima stagione di F2 e F3. Dopo un 2021 in cui erano state separate e con tre gare a weekend, infatti, quest’anno le due categorie cadette della Formula 1 torneranno affiancate, con due gare ciascuna. Tuttavia, però, il format non sarà lo stesso di quello in uso fino al 2020: mentre prima infatti vi era per la F2 la Feature Race al sabato e la Sprint Race alla domenica con griglia rovesciata, quest’anno la Gara 1 sarà la Sprint, la cui griglia verrà composta invertendo i primi dieci classificati in qualifica, mentre alla domenica vi sarà la Feature, basata interamente sui risultati delle qualifiche e con cambio gomme obbligatorio. Per quanto riguarda la Formula 3, il sistema sarà lo stesso (con l’inversione dei primi dodici), ma con un’ulteriore novità rispetto al passato: infatti, mentre prima le due gare avevano la stessa lunghezza, da questa stagione la Sprint del sabato sarà lunga circa 105 km (o 40 minuti + un giro), mentre la Feature sarà di circa 125 km (o 45 minuti + un giro). Non sarà previsto il cambio gomme obbligatorio.

Cambiamenti anche per i sistemi di punteggio. Restano invariati i punti attribuiti per le due Feature Race (con il classico punteggio FIA 25-18-15 ecc), ma si riducono i punti attribuiti per il giro veloce (si passa da due a uno, sempre per i primi dieci classificati), per la pole (da quattro a due) e infine quelli per la Sprint Race. In Formula 2, la gara del sabato attribuirà punti ai primi otto classificati secondo il sistema 10-8-6-5-4-3-2-1, lo stesso usato in Formula 1 dal 2003 al 2009 e in GP2 dal 2005 al 2011; in Formula 3, invece, verranno premiati i primi dieci secondo il sistema 10-9-8-7-6-5-4-3-2-1. Ciò comporterà una maggiore importanza attribuita alla Feature Race, che è quella il cui schieramento è stabilito in base alle qualifiche, e probabilmente penalizzerà i piloti regolari a vantaggio di quelli veloci.

Calendari

Come detto, quest’anno ci sarà una riunificazione dei calendari, e vi saranno alcuni ritorni graditi per le due categorie cadette. Saranno ben tredici i round della Formula 2 (inizialmente erano quattordici, prima della cancellazione di Sochi, ma non è detto che non venga rimpiazzato). Si comincerà quindi in Bahrain, sul circuito di Sakhir, nel weekend tra il 18 e il 20 marzo, per poi recarsi una settimana dopo a Jeddah, in Arabia Saudita, tra il 25 e il 27. Poi quasi un mese di pausa prima del terzo appuntamento stagionale, a Imola, proprio il circuito in cui nel 2005 fece il suo debutto la GP2, nel fine settimana 22-24 aprile. Poi ancora quasi un mese di stallo fino al quarto round, a Barcellona, che farà il suo ritorno il 20-22 maggio, seguito a ruota di una settimana dalla gara più impegnativa, quella di Monaco, quest’anno in soli tre giorni, tra il 27 e il 29. Due settimane dopo la Formula 2 si recherà a Baku, tra il 10 e il 12 giugno, mentre a luglio saranno previsti ben tre appuntamenti: Silverstone dall’1 al 3, il Red Bull Ring dall’8 al 10 e Budapest dal 29 al 31. Si tornerà quindi dopo la pausa estiva, al termine di agosto, dal 26 al 28, sul circuito di Spa, anch’esso rientrante dopo che lo scorso anno vi aveva corso la F3, mentre tra il 2 e il 4 settembre farà il suo esordio assoluto Zandvoort. L’ultima volta che la categoria cadetta della F1 aveva corso sul circuito dei Paesi Bassi era stata nel 1985, quando faceva parte del campionato di Formula 3000, e la gara fu vinta da Christian Danner su March. Altri tempi. Comunque, dopo Zandvoort si andrà a Monza nel finesettimana 9-11. Infine, in attesa di eventuali aggiunte, l’ultimo round sarà due mesi dopo, tra il 18 e il 20 novembre, sul circuito di Abu Dhabi.

Per quanto riguarda la F3, saranno nove gli appuntamenti, sempre nelle stesse date: Sakhir, Imola, Barcellona, Silverstone, Spielberg, Budapest, Spa Francorchamps, Zandvoort e Monza.

Team e piloti

Per quanto riguarda la line up, in Formula 2 correranno 22 auto, mentre saranno ben 30 in Formula 3. La novità più rilevante è l’ingresso di Van Amersfoort in entrambe le categorie, in sostituzione di HWA: la squadra olandese (in cui hanno corso, tra gli altri, Max Verstappen e Mick Schumacher) è una delle più vincenti nelle categorie minori, e sicuramente darà ancora più qualità ai due schieramenti.

Per quanto riguarda i piloti, sono troppi per elencarli tutti, quindi ecco i più interessanti: in Formula 2 debutta quest’anno Dennis Hauger, campione dominatore della scorsa stagione di F3, che affiancherà in Prema Jehan Daruvala, che torna al team in cui corse in F3 nel 2019. Anche il rivale di Hauger nel 2021, Jack Doohan, ha fatto il salto di categoria, passando ad un altro top team, la Uni Virtuosi. I primi piloti due citati fanno parte dell’Academy Red Bull; con loro ci sono anche Liam Lawson (Carlin), Juri Vips (Hitech) e Ayumu Iwasa (Dams). Doohan corre invece con i colori dell’Alpine, così come Olli Caldwell (Campos). Meritano inoltre una menzione Frederik Vesti e Theo Pourchaire, entrambi alla ART, rispettivamente sotto contratto con Mercedes e Alfa Romeo, così come Logan Sargeant, al debutto con Carlin e sotto contratto con Williams. Infine, è da citare Felipe Drugovich, che torna in MP dopo un anno con Uni Virtuosi, e che nei test prestagionali ha fatto segnare il miglior tempo.

Se in F2 le conferme sono poche, ancora di meno lo sono in F3, con praticamente quasi tutti i sedili mutati: resta al suo posto Arthur Leclerc, alla seconda stagione con Prema; il pupillo della Ferrari Driver Academy arriva a questa stagione fresco della vittoria in Formula Regional Asia, ed è uno dei favoriti d’obbligo. Accanto a lui ci saranno Jack Crawford (Red Bull), sedici anni, che l’anno scorso ha ben impressionato, e Oliver Bearman, campione uscente della F4 italiana e anche lui sotto contratto con Ferrari. Sempre tra i piloti interessanti, con ART quest’anno correrà Gregoire Saucy, campione uscente della Formula Regional Europa; dalla categoria continentale giungono anche Zane Maloney (Trident), Isack Hadjar (Hitech) e Franco Colapinto (Van Amersfoort), anche loro meritevoli di menzione. Infine, quest’anno al via della F3 ci saranno anche due italiani: Enzo Trulli, figlio di Jarno, che correrà con Carlin, e Francesco Pizzi (che abbiamo intervistato qui), Charouz.

GP del Bahrain

Passiamo ora ad analizzare il primo round della stagione. Il circuito di Sakhir misura 5412 metri, ruota in senso orario e presenta 15 curve, 9 a destra e 6 a sinistra. Il tracciato è caratterizzato da un asfalto molto abrasivo e questo, unito alle alte temperature (accentuate dal fatto che tre gare su quattro si corrono di giorno), rende fondamentale la gestione delle gomme, tanto che in passato abbiamo visto spesso strategie ad un pit stop in F2 anche nella Feature Race (memorabile quella di Leclerc nel 2017). Vi saranno tre zone DRS, la prima in fondo sul rettilineo di partenza, la seconda su quello tra curva 3 e curva 4 e l’ultima sul dritto che raccorda curva 10 e curva 11. Le Formula 2 dovranno percorrere 23 giri in gara 1, pari a 124.476 km, e 32 in gara 2, ossia 173.184 km. Gara 2 in cui, ricordiamo, sarà previsto un cambio gomme obbligatorio. A tal proposito, le gomme portate dalla Pirelli sono Soft a banda rossa e Hard a banda bianca. Il record della pista appartiene a Charles Leclerc, che nel 2017 con la sua Prema di vecchia generazione girò in 1:38.907 in gara. L’anno scorso la pole la ottenne Guanyu Zhou in 1:42.848, mentre le tre gare furono vinte da Lawson, Piastri e dallo stesso cinese. Nei test prestagionali, infine, il più veloce è stato, come detto, Drugovich, che ha girato in 1:44.911.

Per quanto riguarda la F3, la terza categoria non ha mai corso in Bahrain (avrebbe dovuto farlo nel 2020 ma poi saltò per la pandemia). Quell’anno si disputarono comunque i test prestagionali, e il record della pista lo ottenne in 1:46.173 Alex Peroni su Campos; record che è rimasto imbattuto, poiché nei test di quest’anno il miglior giro è stato di Isack Hadjar con Hitech in 1:47.247. In merito alle gare, saranno disputate su una distanza la prima di 20 giri (108.24 km) e la seconda di 24 giri (129.888 km). Le gomme portate dalla Pirelli sono …

© F1

Orari

Tutte le sessioni saranno visibili su Sky Sport F1, anche se, per la cronaca, quest’anno le prove libere di ambo le categorie saranno in contemporanea con la conferenza stampa della F1.

Venerdì 18 marzo

Prove Libere F3: 9.25-10.10 (45 minuti)

Prove Libere F2: 10.35-11.20 (45 minuti)

Qualifiche F3: 14.25-14.55 (30 minuti)

Qualifiche F2: 17.25-17.55 (30 minuti)

Sabato 19 marzo

Sprint Race F3: 10.45-13.25 (20 giri o 40 minuti + un giro)

Sprint Race F2: 17.40-18.25 (23 giri o 45 minuti)

Domenica 20 marzo

Feature Race F3: 9.45-10.30 (24 giri o 45 minuti + un giro)

Feature Race F2: 11.40-12.40 (32 giri o 60 minuti)





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Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2 e la Formula 3