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WEC & Endurance

Come organizzare il viaggio alla 24 Ore di Le Mans 2024





Vi presentiamo la guida a una delle corse più antiche e famose del mondo, in un luogo che è La Mecca del motorsport. Una pista lunghissima per i tempi moderni, che offre navette gratuite, servizi di campeggio e tanti eventi di contorno. Scopriamo insieme il tracciato e le strutture, per organizzare al meglio la visita alla superclassica francese e godersi completamente la 24 Heures du Mans.

guida le mans
© Tommaso Costa – Fuori Traiettoria

Il programma

Superate le edizioni rovinate dal Covid-19, dal 2022 è stata definita da ACO la nuova “settimana santa” della 24H di Le Mans, con un programma che non è mai stato così intenso e interessante per chi vuole godersi l’intero evento. È stato infatti posticipato il test day, che storicamente si teneva due settimane prima della gara: la nuova pianificazione permette di fruire di una intera giornata di prove nella domenica antecedente il weekend della 24H. Il Pesage, che consiste nelle verifiche tecniche su tutte le auto in gara, non si tiene in circuito bensì a Place de la Republique. In centro a Le Mans, nel venerdì e sabato che precedono il test day, il pubblico può godersi a distanza ravvicinatissima tutti i mezzi dei concorrenti. Lo scrutineering occupa buona parte della piazza principale della cittadina francese e permette ai commissari tecnici FIA e ACO di procedere a qualsiasi tipo di controllo e misurazione sulle auto. Ecco a vostra disposizione l’ordine di ingresso al Pesage.

Dopo il lunedì di riposo si inizia con la settimana della 24 Ore, con le prove libere, le qualifiche e ovviamente la gara. E iniziano anche i tantissimi eventi dentro e fuori dalla pista, con i principali che sono la pitwalk e sessione autografi il martedì e la sfilata in centro il venerdì, nel giorno in cui nel pomeriggio sarà aperta al pubblico la pista. In aggiunta a questi, ogni giorno della settimana, ci saranno concerti e varie attività nelle quattro fan zone tematiche e nei tre villaggi presenti presso i campeggi. Le gare di contorno, Ligier Series, Fun Cup, Lamborghini Super Trofeo e Road to Le Mans, riempiranno con prove libere e gare i pochi spazi disponibili che la 24H lascia da mercoledì a domenica, giorni di chiusura totale delle strade che compongono buona parte della pista. Questo il programma con i principali appuntamenti della 24 Ore di Le Mans 2024:

  • Venerdì 7 giugno: Pesage, 10:00-19:00
  • Sabato 8 giugno: Pesage, 10:00-15:00
  • Domenica 9 giugno: Test day, 10:00-13:00 + 15:30-18:30
  • Martedì 11 giugno: Pitwalk + autografi (1ª ora), 14:00-18:00
  • Mercoledì 12 giugno: Prove libere 1, 14:00-17:00
  • Mercoledì 12 giugno: Qualifiche, 19:00-20:00
  • Mercoledì 12 giugno: Prove libere 2, 22:00-00:00
  • Giovedì 13 giugno: Prove libere 3, 15:00-18:00
  • Giovedì 13 giugno: Hyperpole, 20:00-20:30
  • Giovedì 13 giugno: Prove libere 4, 22:00-23:00
  • Venerdì 14 giugno: Open trackwalk, 15:00-20:00
  • Venerdì 14 giugno: Parata dei piloti (in centro), 16:00-19:00
  • Sabato 15 giugno: Warm up, 12:00-12:15
  • Sabato 15 giugno: Partenza 24H, 16:00
  • Domenica 16 giugno: Arrivo 24H, 16:00

I molti eventi di contorno sono visibili nel sito ufficiale. Il timetable organizzativo completo dell’intero evento è consultabile qui (2024 ancora non disponibile).

Il Circuito

Circuit de la Sarthe. 13626 metri, milioni di km percorsi nella leggenda. Tracciato semi-permanente che utilizza una parte della pista MotoGP, alcuni tratti dedicati e due grandi strade statali che vengono chiuse al traffico. Le evoluzioni di oltre cent’anni di corse lo hanno modificato in parte, ma l’essenza di Le Mans è immutabile. Iniziamo con una mappa del circuito, per far comprendere i seguenti paragrafi anche a chi non conosce bene la pista.

© Willag – Wikipedia

Il tracciato è molto esteso, anche se la maggior parte delle tribune e dei prati si trovano nel primo terzo di pista. Per ragioni di sicurezza sono esclusi al pubblico il celeberrimo Hunaudières, rettilineo di 6 km inframezzato da chicane, e buona parte del tratto che collega Mulsanne alla curva Indianapolis. Anche diverse zone che si trovano tra Virage d’Arnage e le chicane finali sono interdette o non facilmente accessibili.
Informazione importantissima: il General Admission, biglietto di accesso equiparabile al nostrano “circolare prato”, permette l’ingresso a tutte le zone della pista, escluse le tribune nel solo weekend di gara. Perciò durante i giorni di prove e qualifiche tutti gli spalti saranno liberamente accessibili ai possessori di biglietto base, che garantisce anche l’entrata alle pitwalk e trackwalk di martedì e venerdì e l’uso per tutta la settimana delle navette gratuite. In più, con il biglietto è consentito un ingresso gratuito al museo della 24 Ore.
Per la gara vera e propria invece le tribune avranno bisogno di un titolo di accesso da acquistare separatamente.
Il rettilineo di partenza e le prime curve sono in comune col Circuit Bugatti, che rappresenta il tracciato “corto” usato per tutti gli altri eventi, tra cui la MotoGP e la 24H Moto. Questo è il settore delle grandi tribune, che costeggiano tutto il lato sinistro del tracciato, mentre a destra sopra ai box sono presenti molti posti a sedere. Ci sono inoltre gradoni in cemento che affiancano il rettilineo e l’esterno della prima curva. Questi ultimi sono sempre accessibili col semplice biglietto di ingresso generale, anche durante la gara!


Superato il “ponte Dunlop“, attraversamento pedonale della pista, si passa invece a una zona del tracciato con un paio di tribune e molti prati, che da entrambi i lati permettono totale visibilità sul circuito. Esistono decine di posizioni diverse da cui seguire la gara in questa zona, che dalle S in discesa fino a Tertre Rouge offre visibilità ampia o ristretta, dall’alto o da bordo pista. Le colline appena dopo il famoso ponte pedonale si affacciano su un tratto sinuoso, con la Virage de la Chapelle: così chiamata per la cappella presente a bordo pista, nella quale viene addirittura celebrata messa la domenica mattina durante la gara. Il tracciato prosegue con le Esses de la Foret, prima di arrivare alla Virage du Tertre Rouge, ultimo baluardo a nord per il normale pubblico pagante. Da Tertre Rouge si estende infatti il famosissimo Hunaudières, che come anticipato è proibito agli spettatori per ragioni di sicurezza. Quest’ultima curva, che prende il nome dal ristorante che si affaccia sul tracciato, può essere guardata sia dall’interno che dall’esterno della pista. Usando il sottopasso presente si può arrivare infatti al grande terrapieno all’interno del tracciato, che permette la vista sia sulla piega a destra prima del rettilineo che all’indietro verso il tratto in discesa di cui abbiamo parlato poco fa.

Per visitare le prossime due zone di cui andremo a parlare, Mulsanne e Indianapolis – Arnage, sarà necessario utilizzare un proprio mezzo o le navette gratuite. Queste si possono trovare in uscita dall’ingresso Est del circuito (Porte Est) e sono disponibili durante l’intera durata dell’evento, notte compresa! Cliccate sulle seguenti parole per visualizzare MAPPA e ORARI degli shuttle.
Virage de Mulsanne, dal nome del paesino corrispondente, è la curva che sancisce la fine dell’Hunaudières. Ricavata con una striscia di asfalto all’interno della rotonda pubblica, è un punto molto caratteristico, che consente di vedere sorpassi e frenate al limite. Si possono osservare lateralmente o frontalmente le staccate, grazie a una recente espansione dell’area spettatori. È presente anche una delle migliori postazioni marshal per osservare l’uso delle bandiere e le segnalazioni delle slow zones. Si riesce inoltre ad apprezzare l’accelerazione e le cambiate delle auto nel tratto in uscita da questa svolta, grazie al prato che si estende per diverse centinaia di metri a bordo pista.

Indianapolis e Arnage sono le curve successive al lungo rettilineo che parte da Virage de Mulsanne. Sono entrambe svolte a 90°, molto diverse tra loro. La prima, piuttosto ampia, arriva dopo una piega a velocità assurde, dov’è affascinante vedere come le auto delle diverse categorie affrontino la semicurva per poi staccare fortissimo per impostare a sinistra. La nuova zona spettatori inaugurata pochi anni fa permette di avere più punti di osservazione, dal rettilineo alla “piega” in inserimento, dal centro della curva Indianapolis all’uscita dalla stessa. Posizionandosi in alto è possibile vedere praticamente tutto il percorso che le auto compiono, una immagine molto affascinante.
La seconda curva, a destra, è una delle più lente del tracciato, ed è assolutamente unica per la vicinanza all’asfalto a cui il pubblico può posizionarsi. Il rumore di alcune macchine ti entra veramente nel petto, soprattutto se ci si piazza in basso nella zona spettatori dietro ai commissari. Presenzia Arnage la terza e ultima delle Safety Car, che dall’area posta all’interno della curva mostra la propria operatività durante le varie fasi di gara. Anche in questa curva è possibile studiare il lavoro di bandiere e cartelli dei commissari, oltre al gravoso impegno di ripulire la pista quando avviene una uscita di strada.

Per concludere il giro del Circuit de la Sarthe mancano alcuni tratti, un po’ più difficili da raggiungere. Le auto, accelerando fuori da Arnage, incontrano la Virage Porsche, seguita dalla Virage du Pont (che si trova appunto sopra a un ponte) e dalla Virage du Karting. La strada che passa sotto alla Virage du Pont è quella che conduce al campeggio Beauséjour, dal quale si può raggiungere un terrapieno che si affaccia sulla curva Porsche. Da questo punto si potrà osservare anche un pezzo della curva del ponte, mentre le successive svolte possono essere parzialmente viste dalla zona seguente. Bisogna infatti tornare verso il campeggio, incamminarsi poi in direzione nord e raggiungere le tre piste di kart (Loisirs, Prost, International) per avere visibilità sulla curva Karting e sulla Virage Corvette. Dalla tribuna spettatori kart, posta sopra ai box del circuito internazionale, si ha visibilità a lungo raggio verso le curve precedentemente nominate e verso la Chicane Maison Blanche, che prende il nome dall’antico tratto rettilineo, con casa bianca corrispondente, cancellato nel 1972. Quest’ultima coppia di curve può essere apprezzata anche dal basso, sia davanti al circuito di kart che spostandosi verso l’arrivo. Chiudono infine il Circuit de la Sarthe la Chicane Ford e la Chicane du Raccordement. Le due “esse” finali, con corsia di ingresso box, sono osservabili da entrambi i lati, infilandosi nella stradina che costeggia i parcheggi o andando ai piedi della tribuna 23.

I biglietti: campeggi, tribune, parking

Tutte le tipologie di biglietti e pass sono acquistabili sul sito ufficiale https://ticket.24h-lemans.com/. Come detto in precedenza il titolo di accesso “General Admission” permette l’ingresso per tutta la settimana a tutte le zone spettatori della pista e, solamente durante i giorni di prove, anche a tutte le tribune disponibili. Esiste anche una versione ridotta del “circolare prato”, che copre il solo weekend e costa 10€ in meno. Durante la gara è richiesto per le tribune un ulteriore biglietto: si parte da circa 200€ per la combinazione di titolo di accesso generale e un posto numerato in una sola tribuna a scelta. Purtroppo i biglietti della 24 Ore del 2024 sono andati tutti esauriti nelle prime giornate di vendita libera. Al momento però, sul sito di rivendita ufficiale, si riescono a volte a trovare alcuni tagliandi, raramente anche per i più pregiati camping e tribune. Se state pensando di organizzare una visita all’ultimo e lanciarvi nella caccia di biglietti, questo bot Telegram (resale advisor) potrebbe aiutarvi molto! Sebbene implichi un po’ di impegno nel monitoraggio del sito, anche in questi ultimi 30 giorni prima della gara non è impossibile riuscire a trovare i biglietti necessari per entrare e dormire nel Circuit de la Sarthe.
Il nome e il posizionamento di ingressi, tribune, aree camping e parcheggi è il seguente (link download), da notare anche la presenza dei maxi schermi:

Per il 2024 la disposizione dei campeggi sarà quella presente in questa seconda mappa:

Se intendete presenziare all’intera settimana della 24 Ore i campeggi ufficiali del circuito sono una ottima scelta per vivere Le Mans praticamente da dentro la pista. La comodità di trovarsi a pochi passi dal tracciato è imbattibile, e permette anche di esplorare completamente la zona circostante durante i momenti di pausa. Le aree camping offrono, a prezzi molto onesti (da 79€), uno slot 5×7 metri per la vostra auto e le tende. Per ogni spazio acquistato sarà ammessa una sola macchina. Sono presenti un buon numero di bagni e docce, oltre alle navette gratuite di cui abbiamo già parlato. L’accesso è consentito già dal venerdì mattina del Pesage, permettendo quindi di coprire l’intero evento, con chiusura a mezzogiorno del lunedì successivo alla gara.
Se la vostra idea è di arrivare a Le Mans solamente per guardare la gara, o se siete in campeggio ma avete una seconda auto da piazzare all’esterno, potrete invece utilizzare i parcheggi ufficiali, presenti sia internamente che esternamente alla pista, ad ogni modo a brevissima distanza e con collegamenti pedonali diretti sulla pista.
Come ultima nota, nel caso di necessità di più spazio in campeggio, ad esempio se siete in tanti o avete diverse macchine, è possibile acquistare più biglietti camping. Rimane il limite massimo di 1 auto per 1 slot, ma con tanti blocchi 5×7 sarà possibile allargarsi a piacimento e costruire la propria reggia (o tendopoli, dipende dall’impegno che ci mettete).

Il viaggio verso Le Mans e gli spostamenti locali

Le Mans non è proprio vicina all’Italia, trovandosi a circa 1000 chilometri da Milano e 1600 da Roma. Ma l’auto può essere una ottima idea nel caso si voglia trascorrere molto tempo in territorio francese, in particolar modo se ci si trova a scegliere l’opzione del campeggio, visto tutto il corredo necessario. Senza permanenza in campeggio, a meno di non essere costretti a ripiegare su hotel, BnB o simili molto fuori città, forse l’auto diventa un po’ inutile, come lo sforzo a portarla fino alla Sarthe. I vantaggi in loco sono sicuramente la libertà totale di movimento (almeno finché non chiudono le strade) e la possibilità di avere un certo “magazzino” di provviste, oltre al trasporto di tutto il materiale da camping. Lo svantaggio principale, se non vi crea troppi problemi il lunghissimo viaggio, è dato dai costi dello stesso. Le autostrade italiane sono costose e piene di gente incapace di guidare, giusto? Bene, quelle francesi sono peggio sotto entrambi i punti di vista! Inoltre, in base al vostro punto di partenza e alla tratta che sceglierete, dovrete fare un ampio giro per Austria e Germania come fa il sottoscritto (tanti km), o passare per la Svizzera (vignetta) o usare uno degli altri valichi al confine (costosissimi). Sommando il tutto al carburante si rischia un salasso. Però i conti vanno fatti bene, perché bisogna anche considerare che soprattutto con l’opzione del campeggio non si spenderà praticamente nulla per il dormire, in un luogo dove 325.000 persone (record di presenze 2023 durante il weekend gara) cercano stanze di hotel in una cittadina di 140.00 anime più hinterland, con prezzi che non sono per nulla economici.
Escludendo il viaggio in macchina, le alternative principali sono sostanzialmente due: mezzi + auto a noleggio oppure solo mezzi.
A meno che non siate milionari non atterrerete all’aeroporto di Le Mans, riservato praticamente solo ai jet privati. Nei dintorni gli aeroporti di Rennes, Le Havre e Tours non offrono nulla o praticamente nulla da/per l’Italia, e c’è poco pure a Nantes, di conseguenza si andrà molto probabilmente su uno dei vari aeroporti di Parigi. Da lì si potrà noleggiare un’auto (sono fornitissimi), o proseguire il viaggio sempre utilizzando i mezzi. L’auto è migliore per i tempi stretti, per visitare qualcosa extra motorsport nei dintorni, per fare provviste, per la libertà di tempistiche e tratte. Attenzione ai parcheggi però, perché alcuni gratuiti al test day poi si pagano nei giorni di qualifiche o nel weekend. Non più di qualche decina di euro al giorno, però va sempre messo in conto. E sempre se sono disponibili e non sold out. Inoltre, nel caso di lunghe permanenze, la spesa totale dell’auto può diventare salata, di fatto per tenerla in sosta quasi tutto il tempo (e si paga pure il parcheggio!).
Quindi, soprattutto se troverete alloggio nei pressi del circuito o del centro cittadino, si potrebbe pensare di utilizzare solo e unicamente i mezzi per tutti gli spostamenti. I TGV sono estremamente veloci, permettono di viaggiare da Parigi a Le Mans in un’ora o poco più, con velocità prossime alle Hypercar sull’Hunaudières! Preferirei una Cadillac V8 per fare Montparnasse – Le Mans in 61 minuti, ma ci si deve accontentare. Con la vostra Clio a noleggio ci metterete circa due ore e mezza, molto di più.
Infine, è una ipotesi piuttosto interessante anche quella di viaggiare direttamente in treno dall’Italia alla Francia, soprattutto per chi risiede nel nord del nostro paese. Milano-Parigi col Frecciarossa si fa in meno di 7 ore, poi c’è da aggiungere quell’ora citata poco fa per Le Mans. Difficile che tutto il giro dell’oca casa-aeroporto-aeroporto-noleggio/stazione-hotel con tutte le procedure del caso sia molto più veloce, anzi! I prezzi tra l’altro sono più bassi, e non avrete altre spese tipo il parcheggio o trasferimenti intermedi, arrivando pure direttamente nel centro cittadino.
Tutte queste ipotesi messe sul tavolo vogliono essere una base per aiutarvi a studiare il vostro viaggio. Ovviamente conta molto da dove si parte, ma di base la situazione per raggiungere il Circuit de la Sarthe è quella esposta, dovrete quindi agire in base alle vostre necessità di budget, tempo e comodità.

Per muoversi tra il centro città e il circuito, una volta arrivati a Le Mans, si fa affidamento a SETRAM, azienda locale di trasporti su gomma e rotaia. Le linee di bus 5 e 10 servono la parte nord della pista, ma il mezzo più comodo ed efficace per muoversi dal centro città al circuito è senza dubbio il tram, con la linea T1 che dalla stazione di Antares-MMA Arena (click per Maps) vi conduce verso il centro città. La linea parte dallo Stade Marie-Marvingt, appena fuori dalla Porte Est, e vi porta fino alla fermata Republique, che come avrete inteso dal nome si trova esattamente nella piazza dove si tiene il Pesage e dove arriva la parata dei piloti del venerdì!
Consiglio caldamente di scaricare la app per cellulare (Android e iOS), con la quale si potrà comprare e convalidare biglietti virtuali, che vi permetteranno di saltare interamente la fila alla stazione.

Dirigibile Goodyear = stella polare dell’Endurance
© Tommaso Costa / Fuori Traiettoria

Consigli della Redazione

Ho avuto la fortuna di assistere a quattro 24 Ore di Le Mans, nel 2017 e 2023 con l’intera settimana a partire dal Pesage, vivendo in campeggio a Beauséjour, e nel 2021 e 2022 con una visita dedicata al solo weekend di gara. L’anno scorso, nell’edizione del Centenario, addirittura con l’onore di essere giornalista accreditato FIA WEC.
Parlare dell’atmosfera, della magia e dello spettacolo che si ha davanti agli occhi sarebbe riduttivo. Le Mans va vissuta, è una esperienza da fare almeno una volta nella vita se ci si considera appassionati di motori. Se si decidesse di presenziare all’intera settimana sarebbe il caso di fare uno sforzo e raggiungere la Francia almeno per il secondo giorno delle verifiche tecniche. La possibilità di osservare da vicinissimo le auto e i commissari al lavoro in Place de la Republique è qualcosa di unico nel panorama mondiale, con un sapore di storie di altri tempi. Arrivando presto in Francia si può inoltre scegliere nel campeggio un comodo slot vicino all’ingresso (visto che quasi tutti non sono numerati), e iniziare ad ambientarsi muovendosi intorno alla pista. Si riuscirà anche a gustarsi ben sei ore di prove nella domenica del test day, per poi partecipare martedì la sessione autografi con pitlane aperta. Nei primi giorni di evento inoltre le strade vengono riaperte dopo la giornata di prove, e si può sfruttare la situazione per utilizzare agilmente l’auto, visitare i dintorni e fare provviste per le prove e la gara. Da prima dell’alba di mercoledì (03:30) invece le statali che compongono la pista vengono completamente chiuse fino a domenica pomeriggio (19:00 circa). In questa fase diventa più difficoltoso muoversi, soprattutto considerando anche l’aumentare delle persone che iniziano a gravitare intorno al circuito.
Nei giorni di prove va assolutamente sfruttato il libero accesso a tutte le tribune, sia durante il giorno che di sera, mentre visitare le zone più lontane dallo Start può anche essere lasciato al solo giorno di gara, o perlomeno limitato, magari scegliendo di allontanarsi dai primi km di pista per guardare un turno di prove o la qualifica in una specifica curva. A inizio settimana inoltre non tutti i servizi di navette sono funzionanti o a pieno regime, si rischia di perdere molto tempo. Si potrebbe esplorare bene tutte le aree disponibili nel primo terzo di pista, “provando” i diversi punti di vista all’interno o all’esterno del tracciato, e sfruttando le tribune, che durante la gara saranno a pagamento. La tribuna sopra ai box, eccezionale anche per vedere i team all’opera, è uno dei must. Tutte le altre offrono un punto di vista sempre differente.
Per la gara invece il mio consiglio, se riuscirete a reggere tutte le 24 ore svegli, è di fare un tour intorno a tutta la pista. La mia scelta per la partenza è sempre stata quella di posizionarmi nelle curve iniziali, prima o dopo il ponte Dunlop, per gustarmi la lotta a ranghi serratissimi che avviene nei primi metri di gara. Successivamente ci si può muovere lungo la parte iniziale del tracciato, tornando indietro verso i box per vedere i primi pit stop oppure allungando verso Tertre Rouge, visitandone entrambi i lati. Con l’avvicinarsi della sera bisogna prendere una decisione: spostarsi verso una delle due aree remote oppure rimanere nei pressi dell’arrivo. Dipende molto dal tempo che avete dedicato alle varie zone nel corso della settimana, però tramonto e alba sono due momenti che vanno assaporati bene, perciò muovetevi per tempo! Nel tardo pomeriggio ci si potrebbe spostare con la navetta verso Mulsanne, magari sfruttando una neutralizzazione data dalle safety car. Dopo alcune ore in fondo all’Hunaudières potrebbe essere giunto il momento di guardarsi il tramonto e l’alba nel complesso di Indianapolis e Arnage, che personalmente reputo una delle zone più affascinanti. Non ci sono molte ore di buio totale in Francia a giugno, perciò vedrete il sole scomparire e risorgere velocemente dietro agli alberi. La notte trascorre rapida, quasi non ce ne si accorge, ammaliati dalle auto che passano a pochi metri di distanza, soprattutto dietro alle reti all’esterno di Arnage. Dalle inondazioni di luce degli abbaglianti si passerà presto a un tenue disturbo dei fari, fino allo switch delle auto alle sole luci di posizione. Questo è il segnale, è ora di tornare verso l’arrivo! Ma prima di tornare al via c’è ancora qualcosa da vedere, anche se bisognerà un po’ conquistarselo per completare il nostro tour (leggi: camminare!). Infatti, se da sud risalite verso il rettilineo di partenza potreste dedicare del tempo per esplorare il bordo pista delle ultime curve, come indicato in precedenza. Con le navette si può arrivare all’incrocio di tratte di Beausejour, oppure risalire fino a Porte Karting o Porte Sud. In questa ultima zona ci sono le curve di Maison-Blanche, Corvette e Karting. Dal campeggio di Beausejour invece si può accedere al terrapieno che dà visibilità sulla Virage Porsche. Queste sono le curve più veloci della pista, e garantiscono sempre un brivido.
Dopo aver completato questa ultima missione si può rientrare verso la prima parte di pista, osservando magari gli ultimi combattuti pit stop per la vittoria. Dunque trascorrere le ultime ore verso Chapelle, Foret e Tertre Rouge, prima di posizionarsi in zona arrivo per godersi il finale della gara. Da qui si potrà anche fare invasione di pista, dopo che tutti gli equipaggi saranno rientrati, e andare sotto al podio a celebrare i vincitori di un’altra leggendaria edizione della 24 Heures du Mans.





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Tommaso Costa

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