Giro di boa per il mondiale elettrico, che arriva nel Principato con il campionato ancora in bilico e con cinque piloti racchiusi in meno di trenta punti. Ecco tutte le info utili sull’E-Prix di Monaco 2026, ottavo e nono round del mondiale di Formula E.
Il circuito
Il tracciato di Montecarlo non avrebbe bisogno di presentazioni essendo uno dei più iconici al mondo: inaugurato nel 1929, fa parte del calendario della Formula E sin dalla prima stagione. Dal 2022 è usato nella sua configurazione completa da 3337 metri e 19 curve (13 a destra e 6 a sinistra).

Il record ufficiale della pista è stato fatto registrare lo scorso anno da Nick Cassidy su Jaguar in gara 1, in 1:27.846; il record assoluto appartiene invece a Taylor Barnard, che nelle qualifiche della stessa gara fece segnare su McLaren un 1:26.315. Per quanto riguarda invece l’albo d’oro, il pilota più vincente dell’E-Prix di Monaco è Sebastien Buemi, che proprio lo scorso anno su questa pista è tornato al successo in Formula E dopo sei anni, aggiungendo il trionfo a quelli del 2015 e del 2017.
Come in ogni round doubleheader ci sarà il ritorno del Pit Boost, la sosta obbligatoria con ricarica rapida di 3.85 kWh in una delle due gare. Pertanto, gara 1, quella con la sosta, sarà lunga 29 giri (96.8 km), mentre gara 2 sarà di 28 tornate (93.4 km). Cambierà anche la modalità di Attack Mode (con zona di attivazione all’ingresso del Casinò): in gara 1 sarà possibile usarlo una sola volta per sei minuti, mentre in gara 2 sarà attivabile due volte per un massimo di otto minuti, con possibilità di due, quattro o sei.
Pur essendo la Formula E, il circuito di Monaco resta molto ostico per i sorpassi: in entrambe le gare si vedranno corse più tradizionali rispetto a quanto visto a Berlino, con la track position che sarà molto importante per i piloti.
Analisi del campionato
Nonostante non sia riuscito a vincere sul circuito di casa di Berlino, Pascal Wehrlein mantiene la prima posizione in campionato con 101 punti. Dietro di lui, sono in quattro i piloti a meno di una gara di distanza (dove vengono assegnati un massimo di 29 punti).
Il primo inseguitore è Mitch Evans a 98, intenzionato a concludere al meglio la sua avventura in Jaguar conquistando il titolo che gli è sempre sfuggito. Il neozelandese, vincitore in gara 2 a Berlino dopo essere partito 17esimo, sta rimontando posizioni in classifica dopo una partenza difficile, non avendo conquistato punti nelle prime due gare.
Terzo a 93 lunghezze è Edoardo Mortara, che sebbene non abbia ancora vinto una gara sta facendo la formichina raccogliendo piazzamenti importanti. La qualità dello svizzero emerge soprattutto in qualifica, avendo conquistato quest’anno tre pole position (che valgono tre punti ciascuna).
Quarto è il campione in carica Oliver Rowland, a 83. L’inglese ha raddrizzato il suo campionato con due ottimi podi a Berlino, rimettendosi in corsa per il titolo dopo un inizio di stagione non facilissimo. Segue quindi un sorprendente Nico Muller, che in Germania ha conquistato sul circuito di casa la sua prima vittoria in Formula E, e che adesso ha 75 punti non è del tutto tagliato fuori dalla lotta per il campionato. Non lontani sono anche Nick Cassidy (69), Jake Dennis (66) e Antonio Felix Da Costa (65).
Sia tra le squadre che tra i costruttori Porsche è in vantaggio, grazie anche ai risultati di Muller: la squadra tedesca è infatti l’unica ad avere entrambi i piloti in top 5 in classifica.
Gli orari tv
Le due gare dell’E-Prix di Monaco saranno visibili sia su Italia 1 che su Eurosport 1, oltre che in streaming su Sportmediaset.it, Discovery+ e HBO Max. Su questi due saranno visibili anche qualifiche e prove libere, con le prove che saranno trasmesse anche sul canale YouTube della categoria.
Sabato 16 maggio 2026
- 07:30 – 08:15: Prove Libere 1
- 09:10 – 09:45: Prove Libere 2
- 10:40 – 11:48: Qualifiche 1
- 15:00 – 16:00: Gara 1 (29 giri o 60 minuti + 1 giro)
Domenica 17 maggio 2026
- 08:30 – 09:15: Prove Libere 3
- 10:40 – 11:48: Qualifiche 2
- 15:00 – 16:00: Gara 2 (28 giri o 60 minuti + 1 giro)

